“Con una PEC inviata odierna al Presidente Emiliano, al Direttore del Dipartimento Promozione della Salute, Giancarlo Ruscitti e al Direttore Generale degli OO.RR. di Foggia, Vitangelo Dattoli, ho sollecitato la risposta ai quesiti che ho loro rivolto in data 13 settembre 2018″. A diramare i quesiti posti sul concorsone, il consigliere di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali, Mino Borraccino.
“Nel primo chiedo se le riserve di posti previste nel Bando operano per quanti hanno lavorato esclusivamente in Aziende pubbliche o anche – come sarebbe auspicabile – per quanti hanno lavorato e/o lavorano in Sanitaservice o in Strutture private, ma regolarmente convenzionate, e quindi riconosciute dalle Aziende pubbliche come Strutture che espletano un servizio pubblico – spiega l’inquilino di via Capruzzi -. Nel secondo chiedo se l’attestato di Operatore Socio Sanitario conseguito a seguito del superamento del corso di formazione di durata annuale sia esclusivamente quello classico, della durata di 1000 ore, o anche quello della durata di 400 ore effettuato all’epoca da quanti già lavoravano come OSS in Aziende pubbliche o in Strutture socio – sanitarie convenzionate”.
“Nel terzo, infine – conclude -, chiedo se un candidato interno beneficiario delle riserve di posti di cui sopra possa partecipare al Concorso in questione anche da esterno. Ritengo fondamentale che i dubbi interpretativi vengano chiariti quanto prima, sia perché si avvicina la data di pubblicazione del Bando in Gazzetta Ufficiale, data da cui decorrono i termini di presentazione della domanda, sia perché ritengo che sia interesse generale evitare contenziosi che rischierebbero di compromettere i tempi di svolgimento del Concorso”.
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