È allarme sicurezza nei presidi sanitari periferici, soprattutto nelle aree remote del Gargano e del Subappennino. Dopo gli ultimi casi di cronaca, le associazioni dei consumatori fanno appello al direttore generale dell’Asl di Foggia, Vito Piazzolla, per trovare una soluzione. “Da più parti ci arrivano segnalazioni – spiega Walter Mancini di Adcua Onlus -, soprattutto dalle guardie mediche isolate. Non basta affidarsi a guardie giurate esterne, ma servirebbe piuttosto creare un coordinamento interno all’Asl, con un responsabile, per attuare un piano che possa dare risposte celeri su un problema serio che va risolto al più presto”.
Per questo, alcuni legali rappresentanti di altrettante associazioni (Mauro Marzocco di Assocunsum, Tommaso De Grandis del Codacons, Giuseppe Potenza di Konsumer), e il vicepresidente di Adcua Cosimo Mastromauro, hanno firmato un documento che consegneranno a breve al management dell’azienda territoriale. “Ci vediamo costretti ad intervenire sulla questione per via dei ripetuti episodi di violenza nei confronti degli operatori di pronto soccorso, guardie mediche, ambulatori e reparti di decenza – scrivono -. Registriamo un assordante silenzio ed una colpevole inerzia da parte dei direttori generali delle aziende sanitarie. Nella Asl di Foggia, il problema è ancora più sentito data la dispersione e quindi l’isolamento delle sedi su un territorio molto esteso e con vie di collegamento che presentano sovente gravi criticità. Nulla o quasi é stato posto in essere per garantire la sicurezza degli operatori. Nè hanno sortito alcun effetto gli accorati appelli dell’ordine dei medici e dei sindacati. Invitiamo pertanto il direttore generale ad intervenire urgentemente con iniziative che garantiscono la sicurezza di operatori e cittadini e favoriscano la prevenzione di episodi di violenza senza attendere i prossimi casi di aggressioni e molestie nei confronti dei sanitari, in particolar modo quando operano in sedi isolate e distanti da altri presidi sanitari. In caso di ulteriore inerzia – concludono – le sottoscritte organizzazioni interverranno presso le autorità competenti denunciando comportamenti omissivi e annunciando fin da ora di costituirsi parte civile nelle future azioni penali”.
