l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » “Sant’Agata di Puglia ai suoi figli emigrati”: ecco il bassorilievo di Leonardo Scarinzi

“Sant’Agata di Puglia ai suoi figli emigrati”: ecco il bassorilievo di Leonardo Scarinzi

Di Redazione
26 Settembre 2018
in Cultura&Società
0
Share on FacebookShare on Twitter

“Sant’Agata di Puglia ai suoi figli emigrati”: è questa la tagline del bassorilievo che sarà inaugurato domenica 30 settembre.  Merito dell’associazione Santagatesi nel Mondo presieduta da Leonardo Capano che, grazie alle donazioni dei cittadini e al contributo finale dell’amministrazione comunale, è riuscito a portare a termine questo sogno, inseguito ormai da alcuni anni. Ad inaugurare il bassorilievo ci sarà l’artista Leonardo Scarinzi, già autore della celebre statua del viaggiatore che si trova a Foggia nei pressi della Stazione ferroviaria. Scarinzi è uno scultore assai apprezzato, originario di Faeto, diplomato in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Foggia, attualmente docente di Tecniche di Fonderia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Si è affezionato da subito a questo progetto, grazie all’entusiasmo trasmesso dall’associazione Santagatesi nel Mondo, avendo tra l’altro già realizzato il monumento all’emigrante che si trova a Volturino.

I Monti Dauni negli anni hanno pagato un forte tributo in termini di emigrazione e, tuttora, i nostri piccoli Comuni sono a rischio spopolamento. Contro questo rischio, per fortuna, si promuovono sempre di più le buone prassi e il buon vivere ma, sia per motivi di studio che per motivi di lavoro, tuttora i giovani spesso si trasferiscono altrove. Anche Sant’Agata ha subito in maniera importante il fenomeno di emigrazione e proprio agli amici che sono dovuti partire sarà dedicato il bassorilievo, in particolare a coloro che andarono via con la valigia di cartone e non ebbero mai la fortuna di rientrare sulle loro gambe, perché deceduti per incidenti sul lavoro in terra straniera.

I primi emigranti partirono da Sant’Agata agli inizi del Novecento verso Argentina, Venezuela, Brasile, Stati Uniti, Canada, poi negli anni ’50 verso Germania, Francia, Belgio, Svizzera. La popolazione diminuiva anno per anno ma il boom ci fu negli anni ’60 quando in massa emigrarono tantissime famiglie, soprattutto verso Torino e Milano, dove stavano aprendo le grandi fabbriche.

L’opera avrà una misura di 1,30 mt di larghezza e 90 cm di altezza e sarà collocata in un luogo altamentte simbolico: il piazzale di arrivo e partenza degli autobus. “Emigrante fa rima con distante – come scrive nel suo blog Giovanni Castello -. Le rondini migrano alla volta di posti più caldi, l’uomo va alla ricerca di nuove opportunità di lavoro. L’esilio è la frattura scavata tra un essere umano ed il suo luogo natio, ossia la sua vera casa. La tua casa non ti appartiene più perché l’hai svenduta e quando pensi di avere i mezzi per riappropriartene; ti accorgi che non è più la stessa, perché sono trascorse più generazioni e si è persa la memoria di come era un tempo”. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito per questo nobile gesto, all’amministrazione comunale e anche a Franco Solimine per aver autorizzato la posa della scultura sulle proprie mura.

Tags: Leonardo ScarinziSant'Agata di Puglia
Previous Post

Una “Camminata tra gli olivi” alla scoperta dell’extravergine di Gargano, Alta Murgia e Salento

Next Post

Paposce, olio e agrumi: i sapori di Vico fanno impazzire i visitatori del Salone del Gusto di Torino

Comments 0

  1. Giustizia e legalità says:
    9 anni ago

    Noo, non è possibile ? Allora, ce l’hanno proprio con il ” proprietario ” della struttura : prima il ” furto ” nella casa di Foggia, durante le festività natalizie, mentre lui magari era sulla neve ! Poi, adesso, questo episodio, con una così ingente somma ” custodita in contanti “, mentre magari lui è al mare, chi sa dove ! Sapendo che è una persona più che previdente, sarà stato anche in questo caso sicuramente ” assicurato ” ? Certo, verrebbe da chiedersi, come mai una simile cifra, fosse lì, e come mai il guardiano avesse addirittura la disponibilità di chiavi per aprire le casseforti : ma, queste sono domande, cui ad altri spetta dare risposte, specie poi se vi sono assicurazioni di mezzo, che devo risarcire ! Certo, se gli incassi li avessero versati giornalmente, come di prassi, potevano anche fare a meno di spendere soldi per casseforti di ultima generazione, e magari tenerli semplicemente nel cassetto all’ingresso, o no ? E poi, una simile cifra, rappresenta l’incasso di quale periodo : un mese, due mesi, una stagione ? Oppure, non aveva attinenza con l’attività, ed era solo stata lasciata lì ” in custodia ” ? Meno male, almeno, che il poverino, cui i ” visitatori ” avevano tolto l’auto per la loro fuga, la ha potuta riavere presto, e spero intatta ! Tuttavia, mi chiedo : sono dei ” rapinatori ” davvero singolari, pensando di andare a compiere simili gesta, senza portarsi una auto da lasciare accesa e con autista pronto per la fuga ? E, se non ne avessero trovata lì una ” disponbile “, che cosa facevano, l’autostop ?

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023