È stato definito un gesto eroico l’intervento dell’infermiere Giuseppe Falcone che, lo scorso 10 settembre, ha tratto in salvo un paziente della Struttura di Gastroenterologia con l’intento di suicidarsi. Il fatto è accaduto al quarto piano del corpo A degli “Ospedali Riuniti” di Foggia, intorno alle 16 del pomeriggio. Ad accorgersi dell’accaduto un altro paziente che ha allarmato il personale infermieristico. “Abbiamo sentito le urla, io e la mia collega ci siamo guardati e abbiamo da subito capito che qualcosa di grave e di brutto stava succedendo – ha raccontato l’infermiere questa mattina a Palazzo di Città -. Erano grida di aiuto”.
Il primo ad accorrere tempestivamente è stato proprio l’infermiere Falcone che, mettendo a repentaglio la propria vita, ha scavalcato la finestra dell’atrio principale del reparto, posizionandosi sul davanzale esterno di fianco al paziente stesso. Con un arto poi, si è tenuto agganciato alla finestra e con l’altro ha afferrato il braccio del paziente. “Conoscevamo la sua storia: era stato trasportato a Foggia in elisoccorso da Peschici perchè aveva ingerito dell’acido muriatico. Nei giorni seguenti gli era stata eseguita la gastroscopia, aveva tenuto una consulenza con lo psichiatra e la prima notte era rimasto sedato – ha raccontato l’infermiere -. Dopo tre giorni l’ho visto passeggiare nei corridoi ma non aveva dato segnali di squilibrio. E invece poi è successo tutto questo”. Intorno alle 16.30, il personale è riuscito ad agganciare il paziente con un lenzuolo e a portarlo in salvo, grazie anche all’intervento del personale di vigilanza, dei Vigili del fuoco e della Polizia.
La città di Foggia, questa mattina, alla presenza del sindaco Franco Landella ha donato un riconoscimento all’infermiere eroe. “Credo che un gesto del genere vada premiato perchè i pazienti non vanno solo curati ma anche ascoltati. I problemi spesso vanno oltre la patologia, chi si ricovera ha bisogno prima di tutto di umanità e sensibilità. Giuseppe è un esempio di generosità ed impegno che travalica il dovere d’ufficio” – ha detto il primo cittadino -. “Il merito non è solo mio, ma anche dei miei colleghi che erano in servizio con me. Da solo non ce l’avrei fatta. È un riconoscimento condiviso, grazie a tutti”, ha chiosato Falcone.