Oltre 150 carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto dell’elicottero del 6° Elinucleo e da unità cinofile per la ricerca di droga ed armi, stanno eseguendo decine di perquisizioni finalizzate all’arresto di numerosi esponenti del Clan “Velluto” operante nel quartiere Carrassi-San Pasquale di Bari, colpiti da ordine di custodia cautelare emesso dal GIP del Tribunale barese, su richiesta della DDA, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti con le aggravanti dell’ingente quantità e della transnazionalità, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, con l’aggravante di aver agevolato l’associazione mafiosa, nonché detenzione di munizionamento comune e da guerra.
I dettagli dell’operazione saranno resi noti stamattina durante una conferenza stampa che avrà luogo presso il Comando, presieduta dal Procuratore Aggiunto, Francesco Giannella e dal Sost. Proc., Isabella Ginefra della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari D.D.A.. Prevista la presenza del Comandante della Compagnia CC di Bari Centro Cap. Umberto Pepe e del Ten. D’Angelo Andrea Comandante del locale Nucleo Operativo.
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Ma, di tutti questi ” sequestri ” di mazze lavavetri e bottiglie d’acqua, poi cosa se ne fanno ? Li smaltiscono tramite l’Amiu, visto che per la presenza di detergenti, vanno considerati rifiuti speciali ? O, vengono rivenduti, tramite aste, quali corpi di reato, magari dopo la loro bonifica ?
Certo non ė escluso che le mazze lavavetri, possano essere rivendute presso Le Musée du Petit Palais à Avignon : comunque, io un ‘idea bellissima ce l’avrei da proporre con le bottigliette d’acqua e detergenti : suggerirei di attuare tanti girotondi intorno alle fontane della nostra città , sai quante bolle di sapone si possono fare : darei vita a Foggia By Night le mille bolle blu !
Pensa che c’è chi mi diceva, proprio oggi, che non si può fare trascorrere un anno, senza visitare qualche museo : colgo quindi lo spunto datomi, e mi annoto questo, tra le prossime tappe ! Magari, andandoci, mi porterò qualche mazza lavavetri nostrana, caso mai volessero farla entrare in catalogo, come simbolo delle conseguenze della politica italiana dell’accoglienza ! Circa il progetto ” intorno alle fontane “, ne parlerò con un esperto indigeno, tal Emiliooo ( di cui, mi auguro tu abbia sentito parlare ) : mi dicono che, dopo avere invitato il sindaco, a farsi un bagno insieme con lui, nella fontana del Sele, sia ancora lì, con costumino rosso-passione, come da foto del profilo, ad attenderlo, poichè sembra che il primo cittadino ( ? ), tema che Emiliooo voglia farsi ” interprete ” di un comune sentimento nei suoi confronti, arrogandosi, lui e solo lui, il diritto di ” ius primae noctis ” ! Ti aggiornerò, ovviamente, sull’epilogo, ove l’invito dovesse essere raccolto : anche se, già dalla sindacal-postura del day-after, si potrebbero trarre indirette conferme del ” bagnetto ” !