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Home » In 11 nel furgone, schiavizzati e sotto pagati. In manette caporale gambiano

In 11 nel furgone, schiavizzati e sotto pagati. In manette caporale gambiano

Di Redazione
14 Ottobre 2018
in Cronaca
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Continua senza sosta la lotta al caporalato. Nell’ambito di un servizio mirato contro il fenomeno, gli agenti della Polizia di Stato della squadra mobile di Foggia e del locale commissariato di San Severo, con la collaborazione del NIL Carabinieri, hanno tratto in arresto per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro Alieu Secka nato in Gambia classe 1965, in possesso di permesso di soggiorno in attesa di rinnovo per lavoro subordinato. 

Pregressi servizi di osservazione svolti nella giornata del 10 ottobre scorso, e nelle giornate precedenti, hanno consentito di accertare che Secka conduceva ogni mattina con il proprio furgone numerosi braccianti agricoli di etnia africana presso varie aree agricole dislocate tra Foggia e Alto Tavoliere.

L’intervento del 10 ottobre è stato effettuato presso un agro sito in una zona del Comune di San Severo. Il personale di Polizia nel primo pomeriggio ha provveduto a bloccare un furgone in pessime condizioni, alla cui guida c’era Secka che trasportava 11 braccianti agricoli che, a decorrere dalle ore 06.00, avevano svolto attività lavorativa nei campi, provvedendo in particolare alla raccolta degli asparagi.

I braccianti sono stati condotti in Questura per essere ascoltati. Le dichiarazioni acquisite hanno fornito ulteriori spunti investigativi sul ruolo del “caporale”. La paga prevista era di 4 euro ad ora ed i braccianti per ogni trasporto giornaliero sul luogo di lavoro si vedevano costretti a versare a Secka 5 euro. Retribuzioni che risultavano pertanto totalmente difformi dai contratti collettivi nazionali.

Oltre ad una palese violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, si è altresì acclarato la sussistenza di violazioni  delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Contestualmente sono state effettuate alcune perquisizioni presso l’azienda agricola proprietaria del terreno dove i braccianti avevano terminato di lavorare.

Tale arresto si inserisce in una continua ed incessante attività di contrasto del caporalato su tutta la provincia di Foggia, avviata oramai da tempo d’intesa con la Procura della Repubblica di Foggia.   

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Tags: caporalatoFoggiapoliziaSan Severo
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