“Per me è un onore essere cittadino di San Severo. Questo territorio lo sento un po’ mio”. Con queste parole l’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti ha accolto il gesto della giunta comunale di consegnargli le chiavi della città. Nello splendido scenario del Teatro Verdi, Minniti ha anche commentato gli arresti eseguiti per la strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017. Fu proprio lui, all’epoca al governo, ad accorrere nel Foggiano il giorno dopo quel quadruplice omicidio per mostrare vicinanza ed attivare ogni elemento utile a contrastare la mafia del Gargano.
“Trovai un territorio fuori controllo ed una situazione di emergenza. Oggi non possiamo non notare i passi in avanti sulla sicurezza e sul terreno della tranquillità dei cittadini”. Minniti ha poi ricordato la nascita del Reparto prevenzione crimine con sede proprio a San Severo e l’istituzione del reparto speciale Cacciatori di Puglia.
L’ex ministro – dopo aver sviato le domande sulla sua candidatura alla segreteria nazionale del Pd, “di certo non ne parlerò qui a San Severo”, ha detto sorridendo – ha ricevuto le chiavi della città in occasione dell’incontro dibattito “Sicurezza e Legalità: una sfida da vincere; un impegno da costruire insieme”.
“È noto a tutti – ha detto il sindaco, Francesco Miglio – l’eccezionale impegno profuso dall’onorevole Marco Minniti nella sua qualità di Ministro dell’Interno e nella sua relativa funzione, nel restituire alla nostra città ed al nostro territorio sicurezza e legalità, con le forti azioni di contrasto alla criminalità organizzata e non. Non si può non ricordare l’istituzione del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Settentrionale della Polizia di Stato allocato proprio a San Severo, l’impegno assunto con tutta la Capitanata per ridare vivibilità ad un territorio scosso dai tanti atti malavitosi, finalmente oggi statisticamente in forte calo. Le chiavi della città sono un segno di particolare rilevanza: significa che Marco Minniti può considerare San Severo come la propria casa, la propria città, un luogo dove venire sempre ed essere accolto sempre con un abbraccio ed un caloroso saluto, proprio come essere nella propria abitazione”.
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