Smantellata violenta banda di rapinatori cerignolani. Questo il risultato dell’operazione “Touch Down” firmata dagli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Stradale di Bari e Foggia. Manette ai polsi di Michele Gadaleta, 43 anni, Giuseppe Americo, 27 anni, Teodato Gallo, 25 anni e Antonio Ciriello, 46 anni, ritenuto capo della banda. Tutti pluripregiudicati per reati specifici. Una quinta persona è ancora ricercata ma c’è il sospetto che la banda sia ben più ampia in quanto avrebbe numerosi malviventi si sarebbero avvicendanti di volta in volta in base alla rapina da eseguire.
La laboriosa indagine conclusasi con l’emissione dei provvedimenti di custodia cautelare indicati, ha evidenziato come le azioni delittuose di cui sono accusati i citati indagati, hanno destato particolare allarme sociale, divenendo i malfattori attori di crimini caratterizzati da efferatezza e spavalderia in quanto pur di incutere timore nelle vittime indifese, non lesinavano violenze gratuite in danno delle stesse, spesso passando a “convincenti vie di fatto” al primo accenno di reazione; a questo proposito va evidenziato l’uso e detenzione di armi improprie come la pericolosa “mazzuola da cava” spesso presente sulla scena dei crimini. Eclatanti le rapine all’area di servizio “Canne Sud” che diede il via alle indagini, alla tabaccheria Melchionda del 13 novembre 2015 (nel video in alto) nella quale spintonarono a terra l’anziano titolare ultrasettantenne e il colpo all’ufficio postale del centro di Cerignola. Rapine commesse anche fuori regione, come in una gioielleria di Matera.
La richiesta e l’esecuzione delle misure cautelari detentive in carcere, condivise dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, sono pertanto apparse come l’unico strumento utile per disarticolare il gruppo criminale ed infrenare l’elevatissima pericolosità sociale di soggetti che avevano scelto di vivere e sostentarsi attraverso i proventi illeciti delle rapine perpetrate.
La particolare aggressività ed accanimento è stata dimostrata dalla violenza e forza letteralmente esibita durante le incursioni così come appare visibile dai fotogrammi che ritraggono il vero e proprio assalto di una tabaccheria gestita da un anziano titolare.
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