“Grazie al Cielo io sono vivo! E sono una persona perbene”, Paolo Mongiello commenta così a l’Immediato la decisione del 26 ottobre scorso del Tribunale del Riesame di Ancona, che ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare nei suoi confronti, dopo l’indagine Ghost Tax, che lo ha coinvolto insieme all’avvocato Vincenzo Luigi Chirolli e al commercialista Fabiano Rocco lo scorso 4 ottobre. Loro due restano agli arresti domiciliari. La decisione del Riesame è giunta venerdì pomeriggio. Le motivazioni saranno depositate nel giro di 30 giorni.
L’avvocato Michele Curtotti si è detto soddisfatto, dimostrerà che Mongiello è una persona offesa, “truffata”. Il gip aveva anche disposto il sequestro di beni mobili ed immobili e di somme di denaro per 41milioni di euro.
Intanto 10 giorni fa è stato arrestato B.F., settantenne laziale titolare di una ditta individuale di consulenza amministrativa, colpito da una ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari sempre nell’ambito dell’operazione “Ghost tax”. B.F. era sfuggito alla cattura lo scorso 4 ottobre, rendendosi irreperibile, ma le attività dirette al suo rintraccio, estese a tutto il territorio nazionale, hanno dato i loro frutti e, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Nettuno lo hanno individuato e tratto in arresto. Con il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Giorgio e delle due Sostitute Procuratrici, addette alla trattazione specializzata di reati tributari, continuano le complesse e delicate indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Macerata dirette soprattutto alla puntuale ricostruzione delle operazioni illecite realizzate dall’ associazione per delinquere ramificata in diverse regioni italiane. La lotta alle frodi fiscali è tra gli obiettivi prioritari della Guardia di Finanza, per un corretto recupero di gettito ed a tutela delle aziende sane che operano nella piena e completa legalità.
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