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Home » Infermieri con partita Iva e precari da 7 anni, tempo di concorsi in Sanitaservice

Infermieri con partita Iva e precari da 7 anni, tempo di concorsi in Sanitaservice

Di Michele Iula
21 Febbraio 2018
in Sanità
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Centoventi precari (su novecento dipendenti), alcuni da 7 anni regolarmente in servizio. È questo il paradosso della Sanitaservice di Foggia, la società in house dell’Asl nata proprio per dare un “futuro stabile e dignitoso” ai lavoratori provenienti dalle cooperative private. I sindacati stanno discutendo in questi giorni sul miglior percorso possibile con l’amministratore unico Massimo Russo, il quale ha informato il dg Vito Piazzolla della necessità di sanare queste posizioni. La priorità, al momento, è certamente quella degli infermieri (una quarantina) con partita Iva, i quali addirittura sarebbero inutilizzabili nei servizi. A questi si aggiungono 76 interinali. Certo, il 118 di Foggia, nella sua configurazione, è un caso unico in Italia, ha in sé diverse posizioni controverse ma ha dimostrato sinora di tenere bene. Ciò che non torna sono i numeri: per ogni postazione servono 16 persone tra medici, autisti soccorritori e ausiliari, quindi almeno 350 unità per tutte le posizioni gestite in provincia.

Attualmente, però, ne sono impiegati solo 280. Un numero esiguo che rischia di mandare in tilt il sistema. Non solo per la gestione del servizio, ma anche per i conti pubblici. Sì perché dopo tre anni di rapporto “precario”, è possibile avviare un contenzioso. A quel punto il problema diventerebbe grosso e si aggiungerebbe alla questione dell’Iva non versata sulla quale la Regione Puglia dovrà trovare una soluzione. La decisione, a questo punto, è politica. Ferma restando la volontà di Michele Emiliano di creare una società unica regionale, resta da capire come verrà risolto il “precariato accentuato” – come è stato definito dai sindacati – che solo a Foggia si manifesta in queste proporzioni. Il personale, per di più, viene già utilizzato negli ospedali (Cerignola, Manfredonia, San Severo e Lucera), per cui le risorse vengono già regolarmente impegnate. La via che sembra aprirsi, a questo punto, è quella dei concorsi. Procedura che finora, da queste parti, non è mai stata utilizzata. L’accordo transattivo firmato dagli interinali, con il dissenso dell’Usb, è stato il primo passo in questo senso.

Potrebbe aprirsi a breve la strada per gli avvisi pubblici per i posti in organico vacanti, tra i quali figurano anche una trentina di soccorritori del 118. Per gli infermieri, al momento, le opzioni sono due. La prima, più complicata, prevede la possibilità di accordo con l’ente previdenziale Enpapi, attraverso il riconoscimento del co.co.pro al posto della partita Iva, aprendo così alla possibilità di un contratto diretto a tempo determinato con l’Azienda (ipotesi percorribile con il decreto Madia). La seconda, invece, è proprio quella dell’avviso pubblico. “Per fortuna sono state messe da parte le agenzie interinali – commentano i sindacati -, aprendo così uno scenario nuovo per la società in house. Queste situazioni di precariato sono state ereditate, ma sul punto assistiamo ad una netta inversione di tendenza con il nuovo amministratore unico”.

Tags: 118FoggiaInfermieriSanitaservice
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