“Facciamole queste benedette Primarie a Foggia se serve a dare compattezza alla coalizione. Chi vince risulterà eletto dalla base. Rimbocchiamoci le maniche, inizia una lunga campagna elettorale, privilegiamo la coesione del centrodestra”. Con queste parole Franco Di Giuseppe ha sottolineato la presenza del leader Raffaele Fitto, definito dal consigliere regionale Giannicola De Leonardis “l’ultimo presidente di Regione capace”.
Da qui a breve, con il patto del 6 dicembre a Roma, sarà sancita la federazione tra Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia.
Quello di oggi a Foggia al Palazzetto dell’Arte è stato un incontro teso a puntualizzare il percorso progettuale che Fitto sta portando avanti con Giorgia Meloni. La costituzione del patto federativo coi Fratelli d’Italia punta ad “nuova rinnovata coalizione di centrodestra”.
“L’incontro di Roma rappresenta l’unica novità della politica italiana, non si celebra la nascita di un nuovo soggetto politico ma di un nuovo modo di stare insieme per affrontare le nostre sfide. La nostra è una forza politica che non può non essere alternativa al dilettantismo populista dei 5 Stelle ma anche lontana dagli estremismi eccessivi: conserviamo la nostra natura di conservatori e moderati. Saremo una forza che si inserisce nel contesto del quadro europeo. Vogliamo un’Europa diversa, noi siamo impegnati in questa competizione europea a sostenere l’impegno di Fitto”, ha detto Di Giuseppe galvanizzando gli amici. In sala oltre ai consiglieri comunali Gianni Perdono’ e Gino Fusco, Lucio Ventura, Venditti dai Monti Dauni, Domenico Fallucchi da San Nicandro, Alfonso Follieri da Lucera e Antonio Giannatempo da Cerignola.

“Dobbiamo essere uniti e compatti, siamo radicati sul territori. Ci sono forze di gran lunga più rappresentative rispetto a chi si arroga il diritto di indicare il candidato sindaco con una forzatura. Non discuto che Forza Italia che presenti il suo candidato, col sindaco attuale, ma è giusto che le altre forze facciano anche i loro ragionamenti. I partiti non devono continuare a sfilacciare la coalizione. Perché se non c’è la compattezza del centrodestra non vinceremo né a Foggia né a Lucera, né a San Severo né ad Orta Nova e neppure in Regione.Chi vince a Foggia e a Bari vince anche le elezioni regionali. Sappiamo che è un momento difficile. Ci sono stati degli errori di gestione amministrativa, c’è l’arroganza dei transfughi. Ma dobbiamo restare compatti. Facciamo le Primarie se serve”, è stato il discorso accorato dell’ex parlamentare.

Il leader non ha nascosto le difficoltà. “È un momento confuso, il progetto guarda ben oltre le elezioni europee, vogliamo costruire un progetto che duri. Il centrodestra così come lo abbiamo conosciuto finora non va, servono elementi di chiarezza. Non vogliamo sommare sigle, ma riuscire a cucire un progetto politico. Noi non abbiamo soltanto gli appuntamenti della Europee, delle amministrative e delle regionali. Io penso che sia molto probabile che presto si voterà anche al Parlamento. La contraddizione interna a questo governo è evidente a tutti, c’è una collezione di svarioni e di dilettantismo.
Abbiamo la necessità di un progetto politico.
Con Giorgia Meloni ho militato nello stesso partito e nello stesso governo”. Fitto si è anche focalizzato sul Governo regionale. “Sanità, Psr completamente bloccato, Xylella, è difficile trovare un settore che non sia in sofferenza in Puglia”.
