L’ex sindaco di Foggia Gianni Mongelli, imprenditore edile e socio della Fondazione Apulia Felix e più giovane presidente di Confindustria Puglia nelle decadi scorse, a nome della Federazione PMI di Confartigianato, in ordine a certi rumors che animano la governance di Confindustria, riportati nel nostro articolo, smentisce le indiscrezioni secondo le quali sarebbero i fuoriusciti dell’associazione dell’aquila a tentare di creare dissidi interni nel nuovo consiglio che eleggerà il presidente.
“Gli associati alla Federazione PMI di Confartigianato confermano ancora una volta la positività della scelta fatta e smentiscono qualsiasi desiderio o ipotesi di un rientro in Confindustria Foggia”, scrivono.
A l’Immediato si è rivolto anche l’imprenditore Marco Insalata per smentire le voci che riguardano lui e i suoi amici stakeholders. “Noi non raggiungiamo degli obiettivi grazie alle associazioni, non ci serviamo delle associazioni per fare i nostri interessi. Attraverso le associazioni parliamo al territorio, tentiamo di dare il nostro contributo per lo sviluppo della nostra terra, ma il nostro fare impresa prescinde dall’azione sindacale nelle associazioni”, dice in esordio.
“Non esiste da parte nostra nessun lavoro di delegittimazione dell’attuale presidenza né aizziamo gli uomini scelti da Rotice contro di lui. Siamo stanchi di stare sempre al centro delle chiacchiere. Non siamo noi i registi di alcunché. Quelle confindustriali sono problematiche che non ci interessano: c’è qualcuno che ha scritto delle lettere, se c’è Pasqua che lamenta l’inosservanza delle regole, non possono di certo attribuire a noi il suo malcontento”.
Il gruppo che aveva sostenuto la candidatura di Umberto Sacco ha scelto altre strade. In Confindustria rivendicano il ritorno di Sacco, ma Insalata è netto nel chiarire quel rientro. “Sacco ha un ruolo da vicepresidente di Italmopa, è stato per così dire costretto a ritornare per tutelare i suoi interessi diretti. Ma Gianni Rotice non ha mai coagulato, non hai mai ricercato l’unità. Cosa ha mai fatto il presidente per far rientrare l’importante gruppo che è andato via? Nulla. A me le cose di Confindustria non interessano, le seguo, non posso negarlo, perché è una casa che ho frequentato e che ho amato. Ma non c’è da parte nostra nessun lavoro contro Rotice né aizziamo gli associati contro di lui”.
Sulla questione finanziaria, Insalata ha un piglio polemico. “Rotice è stato presidente del Formedil, Biancofiore era all’Ance e prima ancora al Formedil. Zanasi, che Rotice ha nominato presidente onorario, nominandolo di fatto presidente a vita, ha gestito per anni tutta Confindustria. Cassa Edile è stato una delle sue postazioni principali. Mi pare che la polemica sui conti in rosso sia strumentale. Nel comitato direttivo c’erano anche lui, il fratello, Barbone. Noi non siamo mai stati invitati per un confronto. Non voglio tornare in quella che sento anche la mia casa, se non sono desiderato”.
