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Home » Appalti pilotati per parco eolico, ex sindaco Rolla dovrà scontare 3 anni e 10 mesi

Appalti pilotati per parco eolico, ex sindaco Rolla dovrà scontare 3 anni e 10 mesi

Di Michele Iula
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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Operazione del gruppo “Falchi” della squadra mobile di Foggia. Gli agenti hanno eseguito un provvedimento di ordine di esecuzione dell’autorità giudiziaria nei confronti dell’ex sindaco di Ascoli Satriano, Antonio Gerardo Paolino Rolla, classe ’36, che dovrà scontare la pena detentiva domiciliare di 3 anni e 10 mesi per il reato di concussione ai danni di alcune ditte, relativi a un parco eolico. La vicenda giudiziaria era arrivata fino alla Cassazione, quando Rolla venne condannato per il reato di concussione ai danni di quattro ditte, che sarebbero state costrette a subappaltare alcuni lavori di una ditta ascolana, la “Midal”, relative al parco eolico e al patto territoriale. Arrestato il 5 giugno 2008 nel corso dell’operazione “Dominus”, il primo cittadino continua a dichiararsi innocente affermando nel dibattimento di non aver minacciato nessuno, ma di aver richiesto soltanto di rispettare le convenzioni. I fatti risalgono al 2007.

Contro di lui, già dal primo grado, hanno pesato le dichiarazioni di alcuni testimoni e le intercettazioni eseguite dai militari della Guardia di Finanza come quella che riportava: “Tutto quello che voi dovete realizzare ad Ascoli, con chi lo dovete realizzare le indicazioni le do io, perché io sono il garante. Come mi trattate, vi tratterò: in questo modo vi dovete muovere altrimenti vi uccido tutti“. Anche sul piano politico la decisione della Cassazione assume un peso non indifferente. Il nuovo sindaco di Ascoli, Vincenzo Sarcone, aveva commentato così la sentenza su un giornale locale: “Siamo dinanzi all’affermazione della giustizia. Tutto inizia con una denuncia sottoscritta da Potito Infante e da me presso la DIA di Bari con la quale veniva raccontato l’imposizione agli imprenditori di una ditta edile vicina a Rolla per i lavori edili nella zona industriale di Ascoli. Il tutto veniva suffragato da una intercettazione ambientale che avevo provveduto a far sbobinare da uno studio di Roma. In seguito a quella denuncia fu sottoposto agli arresti domiciliari per 8 mesi circa e dopo la condanna di primo grado è stato sospeso dalla carica di sindaco – continua Sarcone – Grazie anche al fatto che avevo sollecitato l’invio della condanna dalla Procura alla Prefettura”.

Tags: Antonio RollaAscoli SatrianoConcussionepolizia
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