Scambio di auguri in Provincia dopo meno di due mesi di presidenza a Palazzo Dogana per il sindaco di Candela Nicola Gatta, che ha salutato stampa e dipendenti, sottolineando di aver trovato massima accoglienza e collaborazione da parte dei dirigenti e della macchina amministrativa. “Abbiamo lavorato tantissimo- ha specificato- abbiamo dato dei segnali di discontinuità rispetto al passato, con segnali all’esterno, abbiamo cercato di dare centralità alla Provincia con forme di collaborazione con la Camera di Commercio, con la Prefettura. C’è l’impegno del presidente del Consiglio dei Ministri di fare un patto inter istituzionale di sviluppo per la Capitanata. Abbiamo attenzionato il tema infrastrutturale, ma abbiamo anche cercato di creare un’autonomia finanziaria di cui la Provincia ha bisogno. Dopo anni di depauperamenti di risorse finanziarie con minori trasferimenti statali e con minori risorse umane, c’era bisogno di creare le condizioni finanziarie. C’è il nuovo regolamento Cosap fermo al 1995, che non ha sfruttato l’eolico e il fotovoltaico con gli attraversamenti sotterranei con i cavidotti, che portavano solo 42mila euro nelle casse della Provincia. Una miseria, un caffè. Il regolamento porterà risorse: da 42mila euro a 7 milioni di euro. Da una tassa di 77 euro a chilometro a 17mila euro, un atto importantissimo”.
Gatta promette maggior piglio e maggiore concretezza. “Ho dato oggi mandato agli uffici di dare un primo segnale nei confronti del personale. Ho dato l’ok per l’attuazione della delibera del giugno 2018, portando l’orario dei part time da 26 ore a 30 ore”.
Più 4 ore per circa 70 unità, che da anni erano part time. “C’è una attenzione nei loro confronti – ha detto il presidente a l’Immediato – diamo attuazione ad un impegno della scorsa amministrazione. È un primo atto importante, il personale in questi anni di difficoltà ha lavorato con abnegazione. C’è stato un esodo di tanti dipendenti, dalla Provincia a tante altre istituzioni, il mio impegno è di riorganizzare la macchina amministrativa, ho cercato di capire come poter mettere in essere azioni concrete, per il rilancio dell’Ente. Vogliamo motivare il personale interno e valorizzarlo. Quota 100 non ci aiuta, ci crea un bel po’ di problemi”.
Il rinnovo del consiglio è fissato a febbraio, ma con l’Upi c’è l’impegno di ridare dignità alle Province, con un voto democratico, con la rappresentanza. Il progetto di riforma è targato Upi e Gatta lo sta vagliando insieme agli altri colleghi presidenti italiani.