Non ce l’ha fatta il piccolo Ruggiero Napoletano, talento 15enne del calcio che è morto ieri, dopo 6 giorni trascorsi nel reparto Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Foggia. A strapparlo ai suoi cari (papà Massimo, mamma Nunzia, le sorelle Carmen e Brigida e il fratellino Francesco), un aneurisma cerebrale che non gli ha lasciato scampo. La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi. L’espianto è avvenuto questa notte nel policlinico di Foggia.
Stamane, invece, è previsto il trasferimento a Barletta, città del piccolo trequartista del Medaglie D’Oro. Oggi pomeriggio verranno celebrati i funerali nella chiesa San Paolo Apostolo. “Riposa in pace piccolo angelo… non dimenticheremo mai il tuo sorriso e la gioia che ci trasmettevi”, il saluto del presidente della società giovanile Vincenzo Fiore. “Nessuno potrà mai dimenticare la sua felicità quando partecipò ad uno stage a Vinovo con la Juventus, la squadra per cui ha sempre tifato. Mancherà a tanti il campioncino che ha lasciato un segno indelebile in chi lo ha conosciuto”.

Molti donatori pensano che il loro sangue finisca a dei malati bisognosi , in realtà solo il 20 per cento ha quella finalità . Il resto va alle industrie farmaceutiche in quanto il plasma contenuto nel sangue è molto ricco in proteine e acqua , e per questo è molto richiesto per fabbricare farmaci costosissimi, ( e redditizi ), da cui dipende la vita di molti pazienti.