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Home » Affari mafiosi nel mondo del vino tra Foggia ed Emilia. “La Società in grado di permeare aree del Nord”

Affari mafiosi nel mondo del vino tra Foggia ed Emilia. “La Società in grado di permeare aree del Nord”

Di Redazione
10 Gennaio 2019
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

“L’operazione che ha condotto al sequestro di beni per un valore di oltre 50 milioni di euro (se l’attività criminale che ci starebbe dietro sarà confermata in sede giudiziaria) incoraggia chi, come noi del Movimento, ha anche in passato sottolineato come la criminalità organizzata foggiana sia in grado di permeare non solo il suo territorio d’origine, ma anche le aree del Nord”. Ad affermarlo il consigliere regionale del M5S, Rosa Barone in una nota sull’operazione di oggi della DIA contro il “riciclaggio tra Puglia ed Emilia Romagna”.

“Ricordo a questo proposito – dice – sia la mia mozione che la risoluzione presentata dal nostro portavoce alla Camera, Giuseppe D’Ambrosio, nel corso della passata legislatura”. Poi Barone conclude: “È ora di dare una stretta alla Società foggiana, e in questo senso per fortuna possiamo contare sulla massima attenzione da parte del governo centrale”.

Il maxi sequestro

Oggi la DIA ha sequestrato beni per 50 milioni al “re del vino”, Vincenzo Secondo Melandri, tuttora detenuto. Inoltre sono indagati per affari malavitosi nel mondo vitivinicolo tra la provincia di Foggia e l’Emilia Romana, anche i cerignolani Gerardo Terlizzi, fratello del più noto Giuseppe, reggente dell’ex-clan Piarrulli-Ferraro, e i fratelli Pietro e Giuseppe Errico, anch’essi pregiudicati vicini al clan (operante nella provincia di Foggia), nonché Roberta Bassi, compagna e socia in affari di Melandri, Rosa D’Apolito di Monte Sant’Angelo e Ruggiero Dipalo di Cerignola. Tutti sarebbero stabilmente al servizio dell’associazione e delle sue esigenze operative. Nell’ambito dell’operazione erano stati anche eseguiti provvedimenti di sequestro su beni e liquidità per un valore complessivo stimato in oltre 20 milioni di euro.

(In alto, da sinistra, Pietro Errico, Gerardo Terlizzi e Giuseppe Errico)

Tags: Emilia RomagnaFoggiamafiavino
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