“La documentazione del candidato Mainiero era carente e il comitato di garanzia ha fatto le sue valutazioni. Quanto a Sario Masi è un tesserato della Lega dal luglio del 2018, è ufficiale”. Si esprime così a l’Immediato il segretario regionale della Lega Andrea Caroppo, preso fortemente di mira da Giuseppe Mainiero in conferenza stampa, nella quale il meloniano, annunciando la sua candidatura a sindaco col suo movimento Foggia in testa, ha parlato di una Lega colonizzata e clone di Forza Italia.
Già in serata ieri, i leghisti si erano duramente scontrati sulla decisione dei garanti. Molti non sapevano che Gianfranco Fariello e Sario Masi, ispiratore della community Manifesto per Foggia, avevano firmato per l’esclusione di Mainiero.
Emerge ancora di più la spaccatura tra i salviniani della prima ora e i nuovisti che hanno appoggiato l’opzione di Luigi Miranda. “Da un veloce sondaggio in mezzo alla gente, Miranda non piace. Avremmo avuto più chance con Vigiano o Ursitti”, è l’accusa di un leghista di peso.
Contrario da sempre alla linea delle Primarie l’ex capolista alla Camera per la Lega e consigliere comunale e provinciale Joseph Splendido che, pur difendendo la tesi di Caroppo, evidenzia l’errore strategico delle Primarie. “Perderemo e avremo avuto come risultato soltanto quello di aver rafforzato Landella o politici come Mainiero, a cui abbiamo dato un assist. La Lega avrebbe dovuto trainare la coalizione”, è il mantra di Splendido.
Ci si accusa di tanti abbagli, ma non è un mistero che la Lega cittadina abbia cercato più soggetti per tentare di unificare la coalizione ed isolare il sindaco uscente. Uno tra tutti il presidente della Camera di Commercio Fabio Porreca, ripetutamente corteggiato. O anche l’ex procuratore Vincenzo Russo e il primario Massimo Zanasi.
I maggiorenti di Manifesto per Foggia hanno guardato la diretta fb della conferenza stampa di Mainiero con molta ironia. “C’è grande attesa per la riunione tra Meloni e Salvini sull’aut aut di Mainiero, mistero anche sulla partecipazione di Berlusconi. Potrebbero esserci anche ripercussioni sul governo”, è il commento divertito.
Intanto il consigliere regionale Erio Congedo coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Puglia, con l’onorevole Marcello Gemmato e con il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Foggia Giandonato La Salandra hanno diramato il loro pensiero in una nota.
“FdI a tutti livelli ha fatto delle primarie un punto di forza della sua proposta politica, ritenendole uno strumento utile a selezionare il miglior candidato possibile, a compattare gli elettori d’area e a fornire una grande prova di democrazia e partecipazione utile ad allargare il perimetro della coalizione a realtà civiche. Per Fdi le elezioni amministrative nel capoluogo di Regione Bari e in importanti capoluoghi di provincia come Foggia e Lecce possono e devono essere l’occasione per dare concretezza a questa posizione politica. In tal senso le dirigenze locali hanno chiesto e ottenuto che la segreteria regionale di FdI ponesse la richiesta delle primarie per la scelta dei sindaci sul tavolo della coalizione di centrodestra. A Foggia e Bari l’intero centrodestra ha condiviso questa impostazione, e si spera che a breve lo stesso possa avvenire per Lecce.
E’ di tutta evidenza che le primarie presuppongono la condivisone di una Carta dei Valori, di un manifesto programmatico e di un sistema di regole che garantisca una competizione leale, trasparente e costruttiva che rafforzi l’unità interna tra forze ed esponenti politici alleati che alle “secondarie” devono procedere all’unisono. Principio che è stato preventivamente condiviso con i quadri dirigenti interessati”.
E aggiungono: “In questo quadro rammarica la presa di posizione del Capogruppo di FdI a Foggia Giuseppe Mainiero, non solo per l’intempestività della decisione – considerato che il tavolo regionale del centrodestra è al lavoro per dare omogeneità e continuità di linea politica su tutto il territorio regionale – ma soprattutto perché priva la competizione di un esponente autorevole che avrebbe potuto arricchire la proposta politica del centrodestra di una visione diversa ma compatibile con quella degli altrui competitor. FdI di Puglia si riserva ulteriori valutazioni dopo un confronto con la dirigenza nazionale del Partito, anche sulla scorta delle considerazioni politiche del coordinatore provinciale di Foggia, quale componente del Comitato Organizzativo delle Primarie per la città capoluogo”.