“Smentisco categoricamente le indiscrezioni sul mio conto e il chiacchiericcio di cui si parla in città. Apprezzo l’ingegner Pippo Cavaliere, ma mai pronuncerei parole così meschine come quelle che qualcuno sta cercando di mettermi in bocca”.
È molto indignato Mimmo Verile, segretario cittadino di Azzurro Popolare, il movimento ispirato dall’ex senatore Lucio Tarquinio con sede in Via Trieste. Il nome dell’ex sindaco di Foggia ed ex assessore al Bilancio defenestrato da Franco Landella è stato legato negli ultimi giorni a sedicenti giunte che lui starebbe già organizzando se il candidato della grande coalizione allargata del centrosinistra extralarge dovesse vincere.
“Non possiamo partecipare alle Primarie del centrodestra e come noi anche Giuseppe Mainiero, che è stato all’opposizione per 4 anni e mezzo”, specifica.
Potreste appoggiare con una vostra lista civica la proposta di Foggia in testa, avanzata da Mainiero? Verile alza le spalle. “Noi di Azzurro Popolare dobbiamo stare dentro una coalizione e mi auguro che al più presto si possa tracciare il profilo del nostro candidato. Il Pd ha fatto i suoi nomi, tutti elementi validi, da parte nostra non c’è nessuna preclusione. Colomba Mongiello è stata consigliera comunale e parlamentare e si è occupata di tanti problemi. È una donna, vedremo cosa deciderà il tavolo che si riunirà sicuramente dopo le provinciali”.
Le elezioni Provinciali che si disputeranno domenica 3 febbraio sanciranno le diverse forze in campo e la sfida interna tra Pd e Capitanata Civica, solo allora i due assessori regionali, Raffaele Piemontese e Leo Di Gioia si incontreranno per decidere il futuro delle amministrative. A meno di passi indietro clamorosi da parte dell’ingegnere, che “per eccesso di zelo” sta valutando ogni suo potenziale conflitto di interessi, il candidato sindaco sarà Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione Antiusura Buon Samaritano.
Con la frantumazione dell’alleanza elettorale LeU, ci sono alcuni esponenti che girano come mine vaganti e inventandosi ruoli inesistenti, parlano di tavoli tuttora inesistenti. Altri però hanno costituito il circolo Polis e in particolare Antonio Mendolicchio, Stefania Venditti e Michele Sisbarra.
“Le uniche riunioni, che ci sono state sono quelle tra il Psi, Socialismo Dauno, Italia in Comune, Verdi, Centro Democratico e Polis”, spiega l’ex consigliere regionale Pino Lonigro, tra i massimi sostenitori dell’ipotesi Cavaliere sindaco.
A loro potrebbe aggiungersi Giorgio Cislaghi, che dopo il congresso costituente milanese rappresenta adesso Più Europa, laddove invece Sinistra Italiana, che è all’opposizione anche in Regione, potrebbe avviare una sua candidatura di bandiera col dirigente delle Acli Antonio Russo, candidato sindaco.
Tutto diverrà più chiaro dopo l’esito del voto del 3 febbraio. Nel Pd sono in pole per Palazzo Dogana: il montanaro Generoso Rignanese, l’architetto Augusto Marasco, il sanseverese Antonio Stornelli di Articolo 1 ma ospitato dal Pd e possibile ritorno dem con la vittoria di Nicola Zingaretti e Maria Grazia Campo. Il partito con l’esclusione della lista di Pisicchio e Cassano è in grado di eleggere 3 consiglieri.
A Lucera è già pronto l’accordo, la maggioranza tutoliana che avrebbe dovuto sostenere l’uscente Giuseppe Pitta voterà per Rignanese, dal momento che il Pd, secondo l’operazione di Michele Emiliano, non presenterà il suo simbolo alle amministrative della città sveva ma solo una lista civica. Stessa cosa ad Orta Nova, dove il Pd appoggerà l’imprenditore Di Carlo con una lista civica.
