Nella mattinata di oggi, 5 febbraio, il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Foggia ha eseguito il decreto di espulsione a carico di un cittadino nigeriano O.F. di anni 40, rimesso in libertà dal carcere dauno per violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale. In particolare l’uomo, condannato alla pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione dalla Corte di Appello di Bari a conferma della sentenza emessa il 25 maggio 2013 dal Tribunale di Bari, in data 16 dicembre 2017 è stato tratto in arresto dalle Volanti della Questura di Bari in esecuzione della sentenza definitiva di condanna.
Tenuto conto della gravità del reato per cui è stato condannato, il cittadino straniero, già destinatario di decreto di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera ai sensi dell’art.14 c.5 ter del D. Lgs 286/98 emesso dal Prefetto di Bari il 28 luglio 2014, è stato accompagnato a mezzo di personale dipendente della Questura di Foggia presso il centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio (PZ) dove avranno luogo le procedure volte al rimpatrio.
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Ben comprendo la presenza di tutti i convenuti, avendo pieno titolo e cognizione di causa per esserci : francamente, non comprendo il perchè vi fosse anche un candidato come Russo ! Simili iniziative non andrebbero in alcun modo strumentalizzate a fini elettorali : nè, credo, possa giustificare il tutto, l’aver sottolineato che, stando lì, il candidato ” ha ascoltato la lectio…di Don Ciotti “, o no ?