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Home » Porreca, prove generali da candidato del centrosinistra. I suoi programmi per cambiare Foggia

Porreca, prove generali da candidato del centrosinistra. I suoi programmi per cambiare Foggia

Di Antonella Soccio
14 Febbraio 2019
in Politica
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ciao ciao: "" -

Tutto il mondo della vecchia e nuova sinistra foggiana nell’associazione socio culturale Polis in Via Ciampitti, coordinata da Stefania Venditti, Michele Sisbarra ed Antonio Mendolicchio per un incontro sulle smart cities e sulle infrastrutture. Nel pubblico da Ciro Mundi a Raffaele Capocchiano, passando per Alfonso De Pellegrino, Sabino Colangelo, Nicola Affatato, il prof Marco Barbieri, Pino Lonigro, Arcangelo Sannicandro, Giorgio Cislaghi, Mimmo Di Gioia, Ottavio Severo. Si è visto anche Sergio Clemente, attualmente alleato con Franco Landella.
Tra i relatori lo stesso Sisbarra, il dirigente Acli Antonio Russo, il segretario CGIL Maurizio Carmeno, l’imprenditore Sergio Venturino e Fabio Porreca.

Seconda stazione, informatizzazione della città, aeroporto, investimenti. C’era grande attesa per il presidente della Camera di Commercio. Ma lui ha sgomberato subito ogni curiosità sulla sua possibile candidatura a sindaco per il centrosinistra.
“Chiarisco subito che sono qui come presidente della Camera di Commercio, al massimo come imprenditore”, ha puntualizzato. Ma il suo discorso è apparso un primo canovaccio di quello che potrebbe essere il suo programma.

“Serve un approccio molto pragmatico. Quali sono le priorità per Foggia? Una è emersa ed è il lavoro. Occorre incidere nelle aree produttive. Pensiamo all’ASI, uno dei temi è lo sviluppo di cui c’è un deficit: tutti noi sappiamo che il moltiplicatore è decisivo per attrarre risorse da investimenti. Se non si attraggono investimenti sul territorio non riusciremo ad incidere. L’unica area è l’Asi, lì si può investire in stabilimenti, industrie e manifatturiero. Vanno governati quei presidi territoriali”, ha osservato
Altro tema è quello delle Zes, secondo Porreca. “Mi sono dimesso dall’Asi perché avevo capito che non eravamo nelle condizioni per farlo funzionare. Se non si mette mano al consorzio ASI non ci sarà sviluppo. Nel CdA ci sono gli enti locali, lì bisogna assumere una consapevolezza, bisogna incidere”.

Altro tema centrale per lui è la legalità, “una parola abusata e svuotata”. “Una cosa inaccettabile è che gli abusi siano sotto gli occhi di tutti. Riprendo le parole del procuratore capo e e del suo vice: mancano le denunce e il controllo con la tecnologia delle telecamere. Il pragmatismo è questo. Parliamo del funzionamento dei servizi. Siamo sicuri che i contratti siano controllati ? Se le strade non sono ben mantenute siamo sicuri che la colpa non sia di chi ha l’affidamento? Qual è la qualità dei rapporti negoziali?”.

Pragmatismo è stata la sua parola d’ordine. “Le infrastrutture sono delle condizioni essenziali per attrarre investimenti. L’aeroporto è una mia fissazione: bisogna essere un po’ pragmatici, non possiamo aspettare 10 anni per investire risorse già stanziate. I fatti stanno dimostrando che Foggia sarà bypassata senza ma seconda stazione. Sui 20 milioni non c’è da essere dubbiosi, sono soldi di RFI. Bisogna decidere, spero in maniera collaborativa”. Ha avuto parole anche sul commercio. “La principale necessità di una location è l’attrattivita’. Il centro storico diventa attrattivo se ci sono i parcheggi e non se ci sono i Duc”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Venturino. “Possiamo chiederci ancora se il Gino Lisa conviene o no? È mai atterrato un aereo low cost qui da noi? Quello che sfugge è che Londra è un hub europeo. Perché Vieste non può godere di un turismo destagionalizzato come Nizza? Non è il numero di passeggeri che determina i voli, è la presenza dell’aeroporto che determina la crescita di passeggeri. Pensiamo a cosa era Brindisi cosa era 10 anni fa. Foggia mai ha avuto 7 parlamentari al governo con anche il premier e ancora non siamo riusciti ad avere la certificazione Sieg. Non dite che i baresi sono stronzi ma sono i foggiani ad essere fessi”.

“I cittadini devono essere invitati a dire la propria, non abbiamo attivato la partecipazione. Abbiamo annullato tutti i corpi intermedi. La questione della illegalità diffusa necessita di altre soluzioni oltre alle telecamere securitarie. Togliamoci dalla testa che i problemi li risolvono quelli della cavalleria, dobbiamo rialzare la testa sennò ci avviamo ad un nuovo declino”, è stato l’intervento di Russo, la cui opzione a sindaco di Foggia è molto caldeggiata dalla sinistra radicale.

Tags: Amministrative 2019centrosinistraFabio PorrecaFoggia
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