La differenza è comunque contenuta e non è sempre facile coglierla a occhio nudo. Fotografie e osservazioni in periodi diversi dell’anno, con punti di riferimento fissi all’orizzonte (come palazzi, ponti o montagne) possono aiutarci a notare la differenza. Il modo migliore per accorgersene è probabilmente quello di confrontare una fotografia scattata al perigeo con una scattata all’apogeo, come nell’immagine qui sotto.

La parola “superluna” fu ideata nel 1979 da Richard Nolle, un astrologo, e anche per questo motivo non è particolarmente apprezzata come termine da parte della comunità scientifica. Gli astronomi preferiscono riferirsi al fenomeno con la meno abbordabile coppia di termini “perigeo-syzygy”. Il primo indica, come abbiamo visto, il periodo in cui la Luna si trova più vicina alla Terra. Il termine “syzygy” viene invece usato per indicare l’allineamento di tre corpi celesti appartenenti a un medesimo sistema gravitazionale, ed esiste anche una variante italianizzata del termine, poco usata: “sizigia”. Viene tra le altre cose utilizzato per indicare novilunio e plenilunio, quando il Sole e la Luna sono in congiunzione o in opposizione, anche se non sono precisamente allineati con la Terra.
Si ha una congiunzione quando due corpi celesti hanno la stessa longitudine vista dal centro della Terra. La Luna è quindi in congiunzione con il Sole durante il novilunio, quando si trova tra il Sole e la Terra e rivolge a quest’ultima il suo emisfero non illuminato. L’opposizione si ha, invece, quando un corpo celeste si trova nella direzione opposta da un altro (di 180 gradi sulla sfera celeste), rispetto a un osservatore che si trova tra i due corpi. (fonte ilpost.it)
