È libero Pietro Rignanese, 37enne di Manfredonia arrestato a ottobre dello scorso anno durante un blitz antidroga dei carabinieri. I militari, nel corso dell’operazione, trovarono spade giapponesi e droga nascosta nelle lattine “Sprite”. Il sequestro riguardò quasi 70 grammi di cocaina purissima, un quantitativo tale da indurre il pm a chiedere 6 anni di carcere, alla luce della richiesta di rito abbreviato da parte dell’imputato. In caso di rito ordinario, il pubblico ministero avrebbe potuto chiedere fino a 8 anni.
Ma il legale difensore di Rignanese, l’avvocato Michele Arena, ha ottenuto la derubricazione del reato di detenzione ai fini di spaccio, condivisa dal giudice Minieri del Tribunale di Foggia che ha riconosciuto la “lieve entità”. Esclusa, dunque, “l’organizzazione di mezzi e strumenti finalizzata alla vendita della droga”. Sul luogo del sequestro non vi erano bilancini di precisione o sostanze da taglio. L’imputato aveva organizzato la sua attività di spaccio di stupefacenti in una maniera ritenuta del tutto “rudimentale”.
Rignanese è stato quindi condannato a due anni di reclusione, pena sospesa. Per l’imputato immediata scarcerazione. Motivazioni della sentenza tra 60 giorni.
