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Home » “Per l’Inps sono morto dal 1999”. L’incredibile storia del pensionato foggiano Giovanni

“Per l’Inps sono morto dal 1999”. L’incredibile storia del pensionato foggiano Giovanni

Di Redazione
7 Marzo 2019
in Amministrativa
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ciao ciao: "" -

“Mia moglie è sposata con me che per l’Inps sono morto dal 1999. Ma solo in Italia”. Non è l’incipit di un romanzo ma la singolare condizione anagrafica di un pensionato foggiano, Giovanni Basile, morto per l’Inps – come riporta l’Ansa – ma vivo per l’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Basile è infatti residente ancora a Monaco di Baviera dove ha lavorato per anni. L’arzillo pensionato foggiano, oggi al Caf Movimento Cristiani Lavoratori di Foggia perchè, per sua stessa ammissione, ha confuso il Reddito di cittadinanza con l’assegno sociale, ha scoperto la cosa quando la sua attuale moglie si è rivolta all’Inps per comunicare che non aveva più diritto all’assegno sociale che percepiva prima del matrimonio.

“Le comunico – ha però scritto l’Inps alla donna – che non è stato possibile accogliere la domanda in oggetto presentata il 28 gennaio 2019″ perchè “il coniuge, nei nostri archivi, risulta deceduto nel 1999”.
“Mia moglie – racconta Giovanni all’agenzia di stampa – è ucraina, ci siamo sposati nel 2017 qui in Italia, a Lucera. Io, però, ho ancora la residenza a Monaco di Baviera, in Germania, dove ho lavorato per anni. All’estero, dunque, sono vivo. Mentre in Italia risulto deceduto”. “Il pensionato – afferma Roberto Di Giovine, responsabile del Caf Movimento cristiano lavoratori – è un cittadino italiano iscritto all’Aire, ovvero l’anagrafe italiani residenti all’estero. E per regolarizzare la sua posizione in Italia, abbiamo preparato una autocertificazione di esistenza in vita che nei prossimi giorni sarà presentata all’Inps”.

“L’inghippo – sottolinea all’Ansa – è saltato fuori quando, dopo aver contratto il matrimonio nel 2017, la moglie del signor Giovanni ha perso il diritto all’assegno sociale. Nel presentare la domanda di rinuncia alla pensione sociale, ci siamo accorti però che per l’Inps il signor Giovanni era di fatto morto il 5 agosto 1999″.

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Tags: Giovanni BasileInps
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