4 anni e 8 mesi di reclusione al 32enne Dumitru Teodor Pascu, ritenuto responsabile del reato a lui ascritto. Riconosciute le circostanze attenuanti generiche. Pagamento delle spese processuali e di custodia. Questa, in sintesi, la pena decisa nelle scorse ore per l’imputato, interdetto dai pubblici uffici per la durata di 5 anni. A deciderlo, i giudici del Tribunale di Foggia in seduta collegiale (Mancini-Carnevale-Arpino) sul caso del marzo 2018 a San Severo, quando i carabinieri arrestarono per tentato omicidio il cittadino rumeno Pascu, già noto per qualche piccolo precedente alle spalle.
I fatti
Un anno fa giunse al pronto soccorso dell’ospedale di San Severo un cittadino rumeno di 26 anni, che presentava diverse ferite da taglio al torace e al capo. I sanitari allertarono subito i carabinieri che, giunti sul posto, ascoltarono le prime dichiarazioni del ferito. La vittima raccontò di essere inciampato per strada nei pressi della propria abitazione, e di essersi così procurato le ferite. Quanto descritto convinse i militari dell’Arma, che immediatamente si recarono alla masseria dove viveva il ferito, nelle campagne circostanti San Severo, dove trovarono Pascu, in evidente stato di ubriachezza. L’uomo fu subito perquisito e trovato in possesso di un coltello a serramanico.
Nella stessa circostanza i militari sentirono altri cittadini rumeni che si trovavano sul posto. Attraverso le testimonianze raccolte, gli investigatori ricostruirono la reale dinamica dei fatti, accertando che poco prima vi era stato un violento litigio tra il giovane ferito e Pascu. Nel corso della colluttazione quest’ultimo tirò fuori il coltello colpendo ripetutamente la vittima al torace, lesionandole un polmone e il capo. Le coltellate, così come stabilirono i sanitari, sarebbero state sicuramente mortali se il giovane non fosse stato immediatamente sottoposto alle cure mediche. In ragione di tutti gli elementi raccolti, i carabinieri arrestarono Pascu per tentato omicidio.
