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Home » I giovani allievi del Conservatorio “Giordano” conquistano i detenuti del Carcere di Foggia

I giovani allievi del Conservatorio “Giordano” conquistano i detenuti del Carcere di Foggia

Di Redazione
13 Marzo 2019
in Cultura&Società
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ciao ciao: "" -

“Grazie, oggi con la vostra musica ci avete fatto sentire liberi”. Nelle parole di uno dei ristretti del Carcere di Foggia, il senso del concerto organizzato dal Conservatorio “U. Giordano” e dal CSV Foggia nel teatro della Casa Circondariale.

I musicisti Stefano Russo (sax soprano), Melanie Armillotta (sax contralto), Gabriele Cosimo Gramazio (sax tenore) e Girolamo Ferri (sax baritono), allievi del maestro Leonardo Sbaffi, hanno allietato i detenuti e gli operatori dell’Istituto Penitenziario con musiche di Bach, Astor Piazzolla e Nicola Piovani e la risposta, dalla platea, è stata più che calorosa. 

“Il nostro Conservatorio è attento a iniziative di impegno sociale – sottolinea il Presidente, Saverio Russo – Con il carcere di Foggia abbiamo già collaborato in passato e siamo felici di poter dare il nostro contributo, grazie all’impegno e al talento dei nostri allievi, con la guida fondamentale dei loro insegnanti”.

La musica può essere terapeutica e può aiutare ad elaborare il disagio causato dal sentirsi reclusi. L’esibizione del 12 marzo ha dimostrato come riesca ad alleviare la percezione del dolore e a favorire reazioni e relazioni emotive.

“La musica per questi ragazzi – ha spiegato il maestro Sbaffi – più che uno studio, e in futuro un lavoro, è una necessità. Ma è un bisogno che costa sacrifici, sempre. Per questo i musicisti sono un esempio di rigore e il loro impegno ha senso quando chi li ascolta avverte delle emozioni, registra sensazioni positive”. 

L’arte, in qualunque forma, è capace di cancellare le differenze e le divisioni, può diventare strumento di inclusione. 

“Attraverso questo appuntamento e quello del dicembre scorso – ha detto il Direttore del Conservatorio, Francesco Montaruli – abbiamo voluto contribuire al ponte ideale e culturale che collega la comunità carceraria alla società esterna, offrendo non soltanto momenti di svago, ma anche una visione di speranza e cambiamento”. 

“Ringraziamo il Presidente del Conservatorio “U. Giordano”, il direttore e i musicisti, guidati dal maestro Sbaffi per le iniziative musicali organizzate in questi ultimi mesi – sottolineano dal CSV Foggia – Grazie alla Direzione della Casa Circondariale, alla dottoressa Valentini dell’Area Trattamentale, al Commissario e a tutti gli agenti penitenziari, senza i quali non potremmo realizzare i progetti di volontariato. E grazie ai detenuti che hanno fatto sentire il loro calore, in un freddo pomeriggio di marzo”.

Tags: Carcere FoggiaConservatorio Giordano
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