La lista civica “Uniti per Cambiare” di Apricena punta forte sulla valorizzazione dei giovani talenti. “È uno dei nostri punti fermi – spiegano -. Da sempre, anche nella nostra squadra, abbiamo puntato fortemente sui nostri ragazzi, con la consapevolezza che non vadano illusi, ma guidati. Perché loro sono il nostro futuro. E da ex amministratori e da persone che si candidano a governare la nostra Apricena, dobbiamo lavorare per dare loro delle opportunità. Per evitare che altri Concittadini siano costretti a lasciare le proprie famiglie per cercare altrove le opportunità che decenni di politica miope non hanno saputo fornirgli”.
“Uniti per Cambiare” si impegna a proseguire un discorso già intavolato con la direzione del Consiat, struttura che sorge lungo la S.S.89, nella zona industriale. Un progetto nato grazie alla grande collaborazione con Carmine Cesareo, gestore della struttura e con ampia volontà a lavorare insieme tra le istituzioni. Quella che oggi è a tutti gli effetti una “cattedrale nel deserto” può diventare la casa naturale per tanti giovani talenti di Apricena.
“L’obiettivo è riempire il Consiat di contenuti, dando la possibilità a chiunque abbia un’idea concretamente realizzabile di poterla sviluppare all’interno di questa struttura, con il nostro supporto. Ma quella del Consiat è una delle tante proposte. I nostri giovani devono entrare a pieno titolo nel circuito economico e produttivo di Apricena, mettendo a frutto le loro capacità e le loro competenze acquisite nei percorsi di formazione. Durante il periodo in cui siamo stati a Palazzo di Città abbiamo puntato fortemente sula valorizzazione dei nostri ragazzi. Per la festa del laureato 2012, ad esempio, abbiamo istituito due borse di studio, che hanno consentito a due ragazzi di Apricena di svolgere tirocini formativi retribuiti presso gli uffici comunali. Grazie alla nostra programmazione è stato possibile dare occupazione ad altri 4 giovani a Palazzo della Cultura, oggi impegnati nella realizzazione di tante attività culturali per la promozione del territorio, insieme alla Biblioteca Comunale. Su questa strada vogliamo proseguire. Dobbiamo agire perché i nostri giovani non debbano più emigrare”.