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Home » Puglia, cresce la spesa per i farmaci. Salasso per i contribuenti

Puglia, cresce la spesa per i farmaci. Salasso per i contribuenti

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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Non sono positive le notizie sulla farmaceutica in Puglia. Secondo gli ultimi dati dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, la spesa in alcune regioni è in controtendenza rispetto al dato nazionale. Difatti, il monitoraggio della spesa farmaceutica regionale, nel periodo di riferimento che va da gennaio a marzo del 2014, registra una spesa di 171.016.786 euro per la Puglia, con una crescita nei primi tre mesi di quest’anno dello 0,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2013 (169.989.446 euro). A livello nazionale, al contrario, si registra un decremento del -3 per cento. Gli incrementi, oltre che in Puglia, riguardano la Campania (+0,9 per cento), la Calabria (+0,2 per cento) e le Province autonome di Trento (+2,2 per cento) e Bolzano (+1,8 per cento). Le compartecipazioni a carico del cittadino, nel periodo gennaio-marzo 2014, sono state in Puglia pari a 33.026.342 euro, +4,4 per cento rispetto a gennaio-marzo 2013. L’incremento nazionale è del +3,8 per cento. L’aspetto negativo è stato sottolineato anche dall’ultima relazione della Corte dei conti. Ad essere promossa è stata la “spesa sanitaria”, per via del Piano di rientro varato qualche tempo fa. La vera falla però è la spesa farmaceutica territoriale ed ospedaliera. Dal “Rapporto 2014 sul coordinamento della finanza pubblica” al Parlamento, presentato dalla Cortedei conti lo scorso 4 giugno, emerge, sulla base dei dati forniti dall’Aifa, che la Regione ha raggiunto il 12,8 per cento di spesa (il tetto è all’11,35 per cento) con “uno scostamento dall’obiettivo tra i più elevati nel novero delle Regioni che non hanno rispettato il tetto”. Stesso discorso per la farmaceutica ospedaliera dove il tetto era il 3,5 per cento e la Regione ha raggiunto il 5,1 per cento,con uno scostamento in termini assoluti di circa 114 milioni di euro. “Tali negativi risultati – conclude la Corte – richiedono, pertanto, un maggiore e più attento controllo e monitoraggio relativamente all’andamento complessivo della spesa farmaceutica, ai fini della sua progressiva riduzione”.

 

Tags: AifaBolzanoCalabriaCampaniaCorte dei ContiFarmaciitaliaNichi VendolaTrento
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