Gli Ospedali Riuniti di Foggia celebrano i 15 anni della struttura di Reumatologia universitaria diretta dal professor Francesco Paolo Cantatore. “In ambito regionale ed extra regionale – fanno sapere con una nota dagli OO.RR. – si sta distinguendo negli ultimi tempi per l’adozione di iniziative e attività clinico–diagnostiche del tutto innovative. È dotata di posti letto, day hospital ed ambulatori e accoglie pazienti con problematiche reumatiche provenienti da tutto il territorio regionale e città limitrofe”. La Reumatologia è un centro di riferimento regionale per le malattie rare reumatologiche e si occupa, inoltre, della diagnosi e cura delle malattie reumatiche come, in particolare, le artriti reumatoidi, le artriti sieronegative, le artriti da microcristalli, le connettiviti e le vasculiti, queste ultime malattie autoimmuni molto gravi per le quali occorre una elevata competenza clinica”.
La Struttura si avvale inoltre dell’opera di dirigenti medici e ricercatori che hanno effettuato lunghi periodi di training all’estero presso Università prestigiose. In particolare, un dirigente medico si è perfezionato a Londra nella diagnosi e nella cura delle connettiviti ed un altro dirigente ha appreso a Parigi la tecnica mini-invasiva di sezione della fascia palmare retratta nel morbo di Dupuytren. Questa procedura non invasiva ha fatto accedere al Centro pazienti provenienti da altre regioni italiane e dall’estero. Nella struttura è anche attivo un centro dedicato alla diagnosi e cura delle malattie dell’osso. “È un fiore all’occhiello per l’ospedale di Foggia – concludono – con tecnologie diagnostiche avanzate come la videocapillaroscopia per la diagnosi della Sclerosi Sistemica, la densitometria ossea per la diagnosi dell’osteoporosi e l’ecografia articolare. Quest’ultima procedura, in particolare, avvalendosi di apparecchiature di ultima generazione, consente una diagnosi precoce delle artriti e permette di iniziare tempestivamente il trattamento con i farmaci biotecnologici, prevenendo così importanti deformità articolari e migliorando lo stile di vita dei pazienti”.