Un’estorsione choc da 45mila euro. Tanto hanno chiesto a un agricoltore dei Monti Dauni tre uomini di Torremaggiore. La vittima, mentre tentava di spiegare le proprie ragioni è stato aggredito con calci e pugni e colpito al capo con il calcio di una pistola. Un’aggressione opera di Michele Lamedica, 56 anni e Domenico Pensato, 45 anni, mandati in avan scoperta da Sabino Rubino, 31enne ma
ndante. La vittima è stata raggiunta presso la propria abitazione dai due soggetti a bordo di un’autovettura. Questi, avvicinandosi, gli hanno chiesto con tono minaccioso di saldare un debito per una fornitura di carburanti ammontante a circa 45.000 euro, vantato nei suoi confronti da un commerciante di Torremaggiore, Sabino Rubino.
Sotto la minaccia dell’arma i due gli hanno intimato a più riprese di saldare il debito, prospettando conseguenze ancor peggiori per la sua incolumità. Abbandonando il luogo, i malfattori, proferendo ulteriori minacce all’indirizzo della vittima, a scopo intimidatorio, hanno anche esploso un colpo di pistola in aria.
Il provvedimento cautelare emesso dall’Autorità Giudiziaria è scaturito da attività di indagine condotta dai carabinieri di Casalnuovo Monterotaro e Castelnuovo della Daunia.
Le indagini avviate a seguito della denuncia sporta dall’aggredito e condotte attraverso la raccolta di informazioni ed alcune preziose testimonianze, hanno consentito di ricostruire l’intera vicenda e di identificare gli aggressori. È emerso che Rubino aveva già mandato Lamedica e Pensato a riferire alla vittima di pagarlo, integralmente ed in contanti, altrimenti ci sarebbero state gravi conseguenze. Lamedica, pregiudicato per reati simili, è finito nel carcere di Foggia mentre Pensato e Rubino, incensurati, sono agli arresti domiciliari.