Alla sbarra uno dei boss della mala foggiana. 5 condanne e 3 assoluzioni nel secondo grado del Processo Blauer sui rapporti tra mafiosi foggiani e mala garganica. Procedimento nato dall’operazione di carabinieri di Foggia e Ros di Bari nel giugno 2011 quando finirono agli arresti 14 persone con l’accusa di “avere in concorso tra loro, con l’aggravante del metodo mafioso, favorito la latitanza di Franco Libergolis”, arrestato a Monte nel settembre 2010. Questione molto simile all’operazione “Rinascimento” quando i clan foggiani favorirono la latitanza di un altro “grande capo” di Monte Sant’Angelo, ovvero Giuseppe Pacilli detto Peppe u’ Montanar. Tra le accuse, oltre al favoreggiamento della latitanza, c’erano anche ricettazione in concorso, detenzione di armi e tentata estorsione.

Emiliano Francavilla, uno dei capi della batteria criminale omonima del capoluogo, è stato condannato a 3 anni e sei mesi. Per Mario Clemente, invece, proprietario del podere dove si nascondeva Libergolis, la condanna è di 3 anni e un mese. In primo grado i due erano stati condannati a 4 anni e sei mesi di reclusione. Assolto Enzo Miucci (personaggio che rispunta anche nella relazione sullo scioglimento del Comune di Monte per mafia) dal favoreggiamento della latitanza ma condannato ad un anno e sei mesi per inosservanza della sorveglianza speciale. Assolti anche Mario Lanza e Marco Lombardi.
