Lui è alto un metro e 70, capelli corti neri, occhi verdi, sui 40 anni. Il complice è più alto, magro ed è sulla sessantina. Insieme stanno continuando a truffare numerosi anziani di Foggia. L’ultima vittima ieri mattina, una signora del ’31, pensionata e sola in casa. La donna, abitante al terzo piano di uno stabile in via Lucera, ha ricevuto la telefonata di un finto rappresentante delle forze dell’ordine ieri mattina alle 11 e 10, appena rientrata dopo la spesa al mercatino di via Manzoni. “Sono un carabiniere, suo figlio ha causato un tamponamento. Occorrono 4mila euro. È già stato contattato un avvocato. Se lei prepara i soldi, risolviamo tutto”.
La vittima, presa dal panico, risponde affermando di non avere tale disponibilità economica ma soltanto 1200 euro, quasi tutti in banconote da 50 euro. A quel punto il finto carabiniere manda a casa dell’anziana l’altrettanto finto avvocato, l’uomo paffuto sulla quarantina. Il malfattore giunge nell’appartamento di via Lucera nel giro di un quarto d’ora, si fa consegnare i soldi e va via. Poco dopo, ecco un’altra telefonata: “Signora, il denaro non è sufficiente, dovrà consegnarci dell’altro”. Passano pochi minuti e l’uomo dai capelli corti fa ritorno dalla vittima facendosi consegnare, nell’ordine, un orologio d’oro, un cinturino, orecchini, un collier e persino una coppia di fedi nuziali. Tutto materiale ancora da quantificare. Solo a raggiro ormai avvenuto, la donna, rendendosi conto della falsità delle informazioni, denuncia tutto al 113. Gli uomini delle Volanti della polizia sono alla continua caccia della coppia di malfattori, sicuramente responsabili di molti altri episodi simili avvenuti a Foggia negli ultimi mesi.
