Il commissario straordinario della Casa Divina Provvidenza, Bartolomeo Cozzoli, risponde al comunicato diffuso in questi giorni dal sindacato Fsi, con il quale si sollecita un riscontro da parte del governatore Michele Emiliano agli impegni assunti durante il Consiglio regionale del 6 ottobre 2015, allorquando la Regione Puglia, attraverso apposito ordine del giorno, si impegnò a seguire con grande attenzione la vicenda che interessa la Casa Divina Provvidenza (garantendo così continuità alle prestazioni assistenziali e sanitarie, nonché ai livelli occupazionali). “Si precisa che questa amministrazione straordinaria – scrive – ha fatto tutto quanto possibile per ottenere dalla Regione Puglia le risposte tanto attese, indispensabili per il salvataggio dell’azienda.
In tal senso, ancora in data 29 giugno 2016, io stesso ho informato il presidente Emiliano dello stato della procedura e del tentativo di rilancio della Casa Divina Provvidenza, attraverso la cessione a terzi dei complessi aziendali facenti capo all’Ente in amministrazione straordinaria, ribadendo, altresì, come il riscontro da parte della Regione Puglia costituirebbe una variabile determinante per il buon esito della procedura stessa. L’importanza di un formale intervento regionale (in particolare in relazione ad una proposta di adeguamento delle tariffe e di un processo di riconversione degli Istituti Ortofrenici, in grado di rispondere alle esigenze del territorio e consentire nuovi ricoveri), invero, è stata altresì evidenziata tanto dalle organizzazioni sindacali quanto dal comitato di sorveglianza della procedura. Resta la speranza di tutti – conclude -, pur in assenza delle risposte attese, che il complicato lavoro fin qui svolto possa comunque produrre il salvataggio dell’Ente voluto da Don Pasquale Uva.
