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Home » Don Uva, aperte le buste: commissario verso la scelta. In pole restano i Sannella

Don Uva, aperte le buste: commissario verso la scelta. In pole restano i Sannella

Di Michele Iula
21 Febbraio 2018
in Poteri
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La sede del Don Uva in via Lucera a Foggia
La sede del Don Uva in via Lucera a Foggia

Si sono svolte lunedì scorso (11 luglio), presso gli uffici del notaio Pietro Acquaviva di Bisceglie, le operazioni di apertura dei plichi pervenuti e contenenti le offerte migliorative, le integrazioni ed i chiarimenti alle proposte d’acquisto dei complessi aziendali della Casa della Divina Provvidenza. Era stata la stessa amministrazione straordinaria dell’Ente, autorizzata dal Ministero dello Sviluppo, a richiedere ai soggetti offerenti chiarimenti, integrazioni e miglioramenti, finalizzati a valutare meglio la convenienza delle proposte d’acquisto ricevute. Questa attività proseguirà nei prossimi giorni con l’analisi della documentazione arrivata, al fine di comprendere se le offerte presentate sono in grado di assicurare il salvataggio dell’azienda in amministrazione straordinaria, la massima salvaguardia possibile dei livelli occupazionali ed il miglior grado di soddisfazione del ceto creditorio della procedura.

Il commissario: “Nessun obbligo di vendita”

Bartolomeo Cozzoli
Bartolomeo Cozzoli

“Massima cautela e rigore per evitare scelte improvvisate e lesive degli obbiettivi della procedura”, spiega il commissario Bartolomeo Cozzoli. Ai sensi del disciplinare di gara (visionabile sul sito dell’amministrazione straordinaria: www.donuvainamministrazionestraordinaria.it) infatti non v’è alcun obbligo o impegno di vendita dei complessi aziendali agli attuali offerenti, né, per tali soggetti, alcun diritto ad esigere qualsivoglia prestazione nei confronti dell’amministrazione straordinaria della Congregazione; sino al momento della vendita, infatti, il commissario straordinario ha la facoltà di recedere dalle trattative di vendita, qualunque sia il loro stato e grado di avanzamento, nonché di sospendere, interrompere o modificare i termini e le condizioni della procedura di vendita, ovvero di assumere impegni vincolanti nei confronti di altri soggetti terzi, qualora questo serva ad assicurare la continuità aziendale e la tutela dei creditori.

Da sinistra, Fedele e Franco Sannella
Da sinistra, Fedele e Franco Sannella

Il salvataggio della Casa della Divina Provvidenza è una sfida impegnativa e dall’esito tutt’altro che scontato. Nel mentre si valutano le proposte d’acquisto, resta pendente la spada di Damocle del fallimento (con conseguente cessazione dell’attività dell’Ente): in tal senso, giovedì 14 luglio 2016, dinanzi al Tribunale di Trani, si celebrerà una nuova udienza proprio per discutere dell’istanza di fallimento presentata anni fa nei confronti della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza.

Iseppi: “L’unica certezza è che ci sono due gruppi interessati”

Telesforo e D'Alba
Telesforo e D’Alba

“Non ci sono scadenze, l’unica certezza che dovrebbe emergere e che ci sono due gruppi fortemente interessati”. A parlare è Stefano Iseppi (gruppo Sannella). “Abbiamo confermato la nostra offerta, adesso dovrà essere il commissario a relazionare e il ministero a decidere – ha commentato -, l’auspicio è che la prima fase possa concludersi entro agosto, perché questo iter comincia ad essere estenuante per tutti. Bisogna dire che in passato ho partecipato a procedure più semplici che hanno richiesto tempi più lunghi, ma in questo caso credo che il quadro sia ormai chiaro. In linea teorica, potrebbero prendersi ulteriore tempo per valutare eventualità ora non considerate, spero tuttavia si possa arrivare presto ad una soluzione”. Anche sulla questione delle tariffe sollevata qualche giorno fa dallo stesso Cozzoli, commenta: “Questo tipo di valutazione non ci compete, noi abbiamo lavorato sullo storico e non poteva essere altrimenti”. Paolo Telesforo, imprenditore della sanità privata interessato all’acquisto con Michele D’Alba (Tre Fiammelle), continua ad essere convinto del fatto che “la procedura è ormai definita”: “Vigileremo su tutte le fasi di questa complessa procedura – ha dichiarato -, considerando anche ciò che è accaduto prima e ciò che accadrà dopo, perché le regole devono essere rispettate in ogni passaggio. Non permetteremo in nessun modo – conclude – che possano palesarsi vecchi privilegi o dinamiche che non sono nel perimetro necessario della completa trasparenza”.

Tags: BisceglieDon UvaFedele SannellaFoggiaMichele D'AlbaPaolo Telesforo
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