“Si sta scoprendo che la terra dei fuochi non è solo in Campania, ma anche nella mia Puglia ci sono schifezze sotterrate e forse anche maggiori rispetto a qui”. Lo ha affermato monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, intervenendo al 36esimo convegno diocesano ad Acerra (Napoli).
“Qui almeno le cose sono uscite fuori – ha aggiunto – sapete e quindi potete chiedere che sia fatto ordine. Ma in Puglia ancora non abbiamo trovato persone coraggiose che ci mettono impegno e la faccia per far uscire la verità”. Monsignor Galantino ha anche sottolineato che gli stessi prelati devono avere il coraggio di impegnarsi e denunciare.
“Se me ne sto per conto mio pensando che si tratta di una vicenda lontana dalla mia chiesa – ha proseguito – non faccio il mio dovere di prete. E ci sono prelati che per la loro sensibilità e coraggio sono stati isolati dalla stessa Chiesa per pigrizia. Come don Ciotti, che sarà qui domani (venerdì 9 settembre): non pensate che sia stato sempre applaudito dalla Chiesa. In molti lo indicavano come un prete sociale – ha concluso il segretario generale della Cei – come se Gesù non avesse avuto una sensibilità sociale”.

