In un territorio dove la permeabilità mafiosa in agricoltura ha l’indice record del 100%, ecco la Commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. Oggi in Prefettura, il vertice con le istituzioni locali e le forze dell’ordine, poi l’incontro coi giornalisti. La commissione è presieduta dall’onorevole Mario Catania ed è composta dagli onorevoli Franco Bordo, Francesco Cariello, Mario Caruso, Mattia Fantinati, Filippo Gallinella, Colomba Mongiello e Oreste Pastorelli. La “missione” a Foggia s’è resa utile per approfondire i temi della lotta alla contraffazione, con particolare riferimento a quella relativa al settore olivicolo. Dopo aver visitato in mattinata alcune realtà d’impresa della provincia, operative nel settore olivicolo-oleario, la commissione ha trattato i temi principali durante gli incontri nel palazzo di corso Garibaldi a Foggia.
Obiettivo della commissione quello di stilare relazioni sui temi caldi della nostra provincia per portarli all’attenzione del Parlamento affinché si intervenga anche attraverso l’adozione di nuove norme legislative che possano arginare il fenomeno della contraffazione portando sulle nostre tavole solo cibi genuini e certificati. “Questa regione ha una forte presenza dell’agricoltura e tante aziende che lavorano in modo corretto. Direi la stragrande maggioranza. È anche vero che ci si imbatte nei fenomeni malavitosi. La criminalità organizzata, infatti, tenta sempre di intrecciarsi nei settori più fiorenti e l’agricoltura rappresenta uno dei pochi filoni di ricchezza regionale.
Ma i componenti della commissione tendono a tranquillizzare i cittadini: “Rispetto a 20 anni fa il livello di contrasto e la consapevolezza verso il tema della contraffazione sono notevolmente cresciuti. Ma non bisogna abbassare la guardia. E penso al monitoraggio delle partite di cereali e ai maggiori controlli alla dogana”. Sul tema dell’abusivismo Colomba Mongiello, infine, ha evidenziato “l’impegno reale da parte di Comune e forze dell’ordine” che negli ultimi tempi stanno dando man forte per arginare il fenomeno della vendita sconsiderata di alimenti ad ogni angolo della città.

