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Home » Mafia Gargano, lettera di una moglie alle “belve”: “Abbiate pietà dei miei figli”

Mafia Gargano, lettera di una moglie alle “belve”: “Abbiate pietà dei miei figli”

Di Redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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La faida garganica colleziona vittime e a piangere sono i loro familiari, spettatori indifesi della guerra tra i clan locali. Quelli di Vieste in modo particolare. Nella “capitale del Gargano” si sta consumando una battaglia armata senza esclusione di colpi tra i Notarangelo e il gruppo emergente guidato da Marco Raduano detto “Pallone”, un tempo braccio destro di Angelo “cintaridd” Notarangelo, il boss del clan omonimo, morto ammazzato a gennaio 2015.

Oltre alle uccisioni, negli ultimi mesi, di Vincenzo Vescera, Giampiero Vescera, Onofrio Notarangelo, Omar Trotta e l’agguato (fallito) a Girolamo Perna c’è anche un possibile caso di lupara bianca. Non si hanno più notizie di Pasquale Notarangelo, 26enne figlio di Onofrio, dal 24 maggio scorso. Il giovane, allevatore, era uscito intorno alle 21 per un servizio di pochi minuti. Ma a casa non tornò mai. La sua auto venne ritrovata regolarmente chiusa dai carabinieri. Da escludere, secondo i parenti, un allontanamento volontario. 

Pasquale Notarangelo

Sulle pagine della Gazzetta di Capitanata, la lettera sfogo della moglie di Notarangelo: “Scrivo questa lettera dopo due mesi dalla scomparsa di mio marito, nella speranza che mi venga restituito dalle belve che, quella maledetta sera, se lo sono portato via. Sono una moglie ed una madre disperata che vuole riavere il proprio marito tre le braccia. Se avete una coscienza ridatemelo e abbiate pietà dei miei figli che rivogliono il loro papà. Anche in forma anonima, con un bigliettino, ma voglio e devo sapere come e dove posso trovarlo! Speriamo che, dopo esservi passati una mano sulla coscienza, la stessa che la notte non vi fa dormire, possiate esaudire questa mia preghiera”.

Vane, finora, le ricerche del giovane, partite da località Coppitella, non lontano dal luogo dove era parcheggiata la sua macchina. Carabinieri, Protezione civile, vigili del fuoco e il nucleo speleo alpino fluviali hanno battuto l’area palmo a palmo con particolare attenzione a campagne, capannoni e casolari abbandonati, pozzi e anfratti. Ma niente. Del 26enne Notarangelo nessuna traccia. 

Tags: garganoNotarangeloVieste
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