I carabinieri hanno arrestato Marco Russo, 50enne ex patron del Foggia Calcio e latitante da maggio dopo una condanna per reati finanziari a 4 anni e 2 mesi arrivata in Cassazione.
Russo è stato preso nei giorni scorsi dai militari della squadra Catturandi del comando provinciale di Milano mentre passeggiava con la fidanzata su corso Buenos Aires e a incastrarlo è stata propria la visita alla sua compagna, un’abitudine che ha permesso agli investigatori di rintracciarlo dopo mesi di ricerca.
Russo, pur ricercato, non nascondeva la sua vita lussuosa, raccontata sui social con foto che lo vedono impegnato in sessioni di golf, pilates e viaggi ma spesso ometteva la localizzazione per evitare di essere individuato.
Viaggiava di continuo tra Italia e Spagna, l’ultimo spostamento è stato segnalato dagli agenti iberici ai carabinieri guidati da Marco Prosperi che, dopo giorni di appostamenti, sono riusciti ad arrestarlo. Non ha opposto resistenza ed è stato accompagnato a San Vittore, dove pare si sia presentato con una borsa di vestiti che conteneva anche un accappatoio leopardato.
Russo è stato al centro di numerose vicende finanziarie illecite o poco chiare. Oltre ad essere accusato di aver sottratto 5 miliardi di lire dalle casse del Foggia, è stato scoperto a stampare titoli bancari fasulli della Royal Bank of Scotland o Deutsche Bank attraverso il software canadese (poi messo fuorilegge) Corel Draw. Grazie a questo meccanismo avrebbe venduto titoli di vario tipo come originali (si stima in oltre mezzo milione di euro), riuscendo a ingannare anche esperti del settore.
Nell’ultimo periodo diceva di essere imprenditore nel settore delle pelli di coccodrillo ma, secondo quanto accertato dai carabinieri, non avrebbe mai davvero svolto l’attività. Condannato per reati finanziari,ostentava vita lussuosa e viaggi.
