Non si è fatta attendere la risposta del Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Foggia, dopo l’articolo de l’Immediato sugli uomini dello Stato che – su Facebook – negano l’esistenza della mafia. Per di più attaccando i giornalisti con commenti inequivocabili e scurrili, non certo consoni allo status di militari. Dal Comando fanno sapere che “sono in corso tutte le valutazioni del caso” relativamente agli interventi del carabiniere, Antonio Ferrantino, pur in congedo. Un comportamento ritenuto “assai grave”. Per quanto riguarda l’altro uomo in divisa, Michele Ciuffreda del Comando Forestale, sono in atto valutazioni da parte della scala gerarchica d’appartenenza.
Ferrantino, addirittura in divisa nella sua foto profilo Facebook (cambiata dopo l’articolo), ha commentato così la notizia sullo scontro in strada, asce alla mano, tra due pregiudicati di Mattinata, uno dei quali parente del militare: “Giornalisti poco seri che vedono mafia dappertutto quando la mafia sono loro, giornalisti di merda”. È solo il caso di ricordare che l’appuntato Ferrantino, prestava servizio presso la Stazione di Monte Sant’Angelo, paese sciolto per mafia nel 2015 e scenario, negli ultimi mesi, di intimidazioni ai danni di amministratori locali. Basta ricordare l’auto bruciata al sindaco, il teschio umano con minacce inviato sempre al sindaco e ad un assessore e le porte degli uffici comunali incendiate da un rogo poche ore dopo il corteo antimafia.
Commenti ugualmente eloquenti anche da Michele Ciuffreda, appartenente al Comando carabinieri Corpo Forestale dello Stato di Vieste, altra città infestata da fenomeni mafiosi e dove si assiste ad una guerra tra i clan Raduano e Iannoli-Perna. Ciuffreda è ormai un habituè nei post riguardanti gli articoli sulle infiltrazioni mafiose nel Comune di Mattinata. “Tanto chi vi passa queste notizie non sarà mai eletto”, ha detto dopo un focus sugli “incandidabili”, gli ex amministratori che potrebbero dire addio alla politica. Lo stesso Ciuffreda, commentando un articolo sui motivi dello scioglimento, contenuti nel decreto del prefetto di Foggia, Massimo Mariani, nel marzo 2018 scrisse: “Potete telefonare a tutti quelli che in questi mesi vi hanno passato i pizzini per fare i vostri falsi articoli”. Talmente falsi che il Ministero degli Interni ha deciso di sciogliere per mafia il Comune mattinatese, tuttora commissariato. Una spiegazione dei commenti di Ciuffreda è presto data, posto che il carabiniere forestale è figlio di un noto pluripregiudicato mattinatese, con fratello arrestato per detenzione di armi e la cui moglie riceveva incarichi dal Comune di Mattinata, come detto sciolto per mafia.
