Individuato in Puglia il primo cane positivo al Covid-19. La notizia è arrivata da Nicola Decaro, 47 anni, professore ordinario di malattie infettive degli animali all’Università di Bari e componente dell’executive board del College europeo di microbiologia veterinaria. Secondo quanto raccontato da Repubblica, tracce del virus sono state accertate in una barboncina di un anno e mezzo, che vive a Bitonto insieme con una famiglia di quattro persone, tutte positive e con sintomi. Il cane, invece, non ha sintomi particolari e continua a vivere in casa. Il primo tampone positivo sul cane risale al 5 novembre scorso, esito poi confermato dai successivi test.
“Stavolta abbiamo avuto diversi tamponi positivi: una quindicina fra quelli nasali, orali e rettali. Ma il titolo virale è risultato molto basso”, spiega Decaro. “Significa – continua l’esperto – che il cane non è in grado di infettare, perché anche se viene contagiato, il virus è presente in quantità modeste, per intenderci. Dunque si conferma quanto era già noto sulla base della letteratura scientifica internazionale”. I tamponi sulla barboncina sono stati eseguiti dagli stessi proprietari e poi inviati nel laboratorio dello specialista barese.
Che è in attesa di analizzate anche il sangue dell’animale per sottoporlo a test sierologico. Il consiglio di Decaro è di “non allarmarsi”. “Bisogna trattare gli animali esattamente come se fossero altre persone. Quindi, anche a tutela della salute dei nostri animali, è opportuno affidarli agli amici o parenti non positivi che possano prendersene cura, se possibile”. E ancora: “Si applica sempre il principio di massima cautela, pur sapendo che, ripeto, non sono un pericolo per la nostra salute. Il rischio di contagio dal cane o dal gatto è quasi zero. In tutto il mondo ci saranno una ventina di casi documentati”, conclude Decaro.
