“Ho organizzato questo convegno internazionale nella mia città, per dare un segnale della vivacità culturale e scientifica di questa terra. È l’occasione di dimostrare che possiamo avere una ottima comunità epatologica qui a Foggia, ma per dare l’opportunità ai convegnisti di poter apprezzare ciò che può offrire questo territorio. Abbiamo grandi potenzialità”. Rodolfo Sacco, direttore della Gastroenterologia del Policlinico “Riuniti” di Foggia, qualche anno fa è rientrato nella sua città per portare il grande bagaglio accumulato in 30 anni dal Giappone agli Stati Uniti, passando per Pisa.
Oggi, durante il XIII Convegno Nazionale della Società Italiana degli Epatologi Ospedalieri – CLEO: “L’Epatologia in epoca pandemica nel 2021 – Memorial Fabrizio Socccorsi”, ha spiegato le ragioni di un successo, che collima certo con la qualità assistenziale del reparto ma che ha soprattutto attinenza con la necessità di riscatto di una provincia sempre più alle prese con la cronaca nera. “Durante la pandemia Covid – ha sottolineato – oltre alla gestione dell’emergenza, abbiamo dovuto far fronte al recupero di molte attività ordinarie sospese, soprattutto per pazienti cronici”.