A livello nazionale il partito di Giorgia Meloni, nei nuovi sondaggi, sfiora il 20% e come per ogni grosso contenitore politico che si rispetti aumentano le mire e le ambizioni di chi vi milita, dalla prima ora come dall’ultima. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale hanno regalato ai Fratelli d’Italia, grazie ai resti, un eletto quasi inatteso, nella figura del consigliere comunale di opposizione di San Nicandro Roberto Augello. Non era scontato, molti davano i meloniani a zero seggi.
In una nota si è sottolineato il valore di presentarsi col simbolo della fiamma tricolore tra le tante sigle civiche. “Fratelli d’Italia è stato l’unico partito ad ottenere un seggio. Forte del suo nome e della sua identità, ha presentato il suo simbolo senza ambiguità. Congratulazioni e buon lavoro a Roberto Augello, consigliere comunale di San Nicandro Garganico. Un’elezione ottenuta grazie al grande lavoro di squadra con Ercole Costa, Anna Lamedica, Nicola Netti, Assunta Anna Iamele, Lucia Pia Coscia e Lucia Grassi”.
Si apre così una lunga stagione di riflessione e di lotte interne nei Fratelli d’Italia, commissariato da Galeazzo Bignami, con il consigliere regionale Giannicola De Leonardis sempre più rappresentativo dei moderati nel suo ruolo di leader, anche dopo la sua esperienza di grande elettore per l’elezione del Presidente della Repubblica. Secondo i rumors quirinalizi, il politico foggiano a Roma è stato molto “corteggiato” dal governatore Michele Emiliano, che lo vedrebbe bene nella sua maggioranza e possibile carta per una candidatura a sindaco trasversale, anche in virtù delle tante parentele dell’ex presidente di Confcooperative. L’interessato però non si è mai visto tagliato per il ruolo di sindaco di Foggia e sogna lo scranno che fu del padre Donato, per oltre 20 anni deputato a Roma con la Democrazia Cristiana.
Sono tante le figure che cercano spazi tra i meloniani, dopo l’operazione legalità attuata da Bignami. Il primo potrebbe essere l’ex consigliere comunale e assessore all’Urbanistica Ciccio D’Emilio, uscito indenne dai vari scandali del centrodestra foggiano, per la sua caratura integerrima. Il veterinario Asl, che aveva tentato anche la carta delle regionali, starebbe lavorando ad una ipotetica candidatura a sindaco, laddove invece Giandonato La Salandra punta ad essere riconfermato alla guida del partito, senza alcuna rivendicazione parlamentare, come pure sarebbe giusto data la sua storia tutta legata al partito (anche quando aveva percentuali vicine al 2%). Cresce in provincia e nel capoluogo il gruppo dell’avvocato Luigi Miccoli che in un futuro congresso, sussurra chi lo teme, potrebbe candidarsi come alternativa a La Salandra.
