Rotice show ieri sera contro l’Immediato. Durante un incontro elettorale con la forzista Licia Ronzulli, il sindaco di Manfredonia è tornato a scagliarsi contro la nostra testata per i recenti articoli sulla cattiva gestione degli eventi estivi in riva al golfo. Sulle mancate autorizzazioni Rotice non è entrato nel merito limitandosi a ricordare un appuntamento politico dello scorso anno organizzato da “Con”, la lista del governatore Emiliano. Secondo Rotice si mangiò “salsiccia alla brace” senza l’ok degli organi competenti. Ma il primo cittadino, come detto, ha taciuto su quanto avvenuto durante questa estate. D’altronde la piazza scenario degli eventi principali è stata interdetta dalla Prefettura di Foggia dopo che la stessa Commissione di vigilanza aveva fatto notare che non era a norma per ospitare concerti, sfilate e feste patronali. Ma da Rotice solo silenzio su questo tema. Ha persino evidenziato successi investigativi relativi all’arresto del pistolero del Luna Park (giostre prive di autorizzazioni) quando invece si è consegnato spontaneamente.
Ad applaudirlo con vigore il candidato di Forza Italia al Parlamento, il concittadino Giandiego Gatta esaltato dalle uscite di Rotice sulla “legalità”, spifferata ai quattro venti dal primo cittadino ma sempre senza entrare nel merito delle questioni. Sembrano già dimenticate le intercettazioni comparse nell’inchiesta del 2019 “Madrepietra” quando Gatta – non indagato – chiedeva al sindaco di Apricena di mantenere alcune promesse su presunte assunzioni o stabilizzazioni: “Non ti preoccupare ci sarò io alle tue spalle a te… Mantieni la parola che mi hai dato di quelle due cose, poi me la vedo io. Come un giuramento che ti ho fatto, basta”.
A proposito di legalità, sempre Rotice oggi attacca l’ex sindaco Riccardi per lo scioglimento per mafia del 2019 eppure l’attuale primo cittadino era presente ai festeggiamenti per una vittoria elettorale del suo predecessore. A riguardo ci sono foto che ritraggono i due mentre si abbracciano calorosamente.

Nel frattempo, il tema della legalità continua a tenere banco in riva al golfo anche alla luce di una recente immagina postata sui social dalla consigliera di maggioranza Mary Fabrizio. Nella foto è presenta la giunta Rotice, Stefano Pecorella, alcuni consiglieri di maggioranza e persino un imputato per mafia, il consigliere “indipendente” Adriano Carbone coinvolto nel maxi blitz “Omnia Nostra” contro il clan Lombardi-Ricucci-La Torre. Carbone, spiega l’accusa, avrebbe favorito il clan attraverso il suo ruolo di consulente commercialista. Estromesso da Fratelli d’Italia, è comunque rimasto nell’assise a sostegno di Rotice&co, inutili i tentativi dell’opposizione di convincerlo a dimettersi.

Nella foto pubblicata da Fabrizio spunta anche il giovane consigliere di Forza Italia Francesco Riganti che qualche anno fa ebbe seri guai giudiziari ma successivamente – va precisato – venne assolto da gravi accuse di estorsione. Riganti è parente di Leonardo Clemente, uomo di spicco del clan dei montanari Li Bergolis-Miucci-Lombardone, ucciso in un bar di via Gargano nel 2010. Circostanze non proprio edificanti per un Comune che soltanto pochi anni fa è stato sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata. Questioni che vanno ad aggiungersi ad altre già trattate in passato da l’Immediato (leggi qui).
Pd Manfredonia: “Rotice confuso”
Nel frattempo in queste ore il Pd è tornato a pungere Rotice dopo il suo show davanti a Licia Ronzulli. Alla forzista Rotice ha persino riconsegnato una sorta di detergente, definito dal sindaco “spruzzo”(!?) con il quale la candidata azzurra dovrebbe “ripulire il Parlamento” riproponendo quello che lui avrebbe già fatto a Manfredonia. Un siparietto degno di uno spettacolo cabaret ma di quart’ordine.
“Assistiamo ormai divertiti a confusi video in cui un incerto Gianni Rotice prova a giustificare le proprie uscite a vuoto – scrivono i dem in una nota sui social -. Addirittura adesso entra a gamba tesa in campagna elettorale per sponsorizzare il candidato di Forza Italia, ben conscio che una sua mancata elezione provocherebbe una reazione a catena che lo vedrebbe soccombere. L’irreprensibile Gianni Rotice si scatena contro tutti: autorità colpevoli di considerare Piazza Maestri d’Ascia non idonea per manifestazioni che superano le 200 presenze, quotidiani e giornalisti colpevoli di raccontare quel che accade (non è un mistero che il consigliere Carbone sia indagato a seguito di un’operazione antimafia), candidati del centrosinistra e tutti coloro osano contraddire l’uomo solo al comando. Noi Gianni ce lo ricordavamo diverso. Abbiamo apprezzato il pragmatismo dell’imprenditore che sorridente inaugurava il porto turistico insieme ai maggiori esponenti del centrosinistra. Abbiamo visto la felicità negli occhi dell’amico che festeggiava la vittoria alle primarie dell’ex sindaco della città con cui era solito fare colazione tutte le mattine fino ad un anno fa”.

Poi aggiungono: “Abbiamo sinceramente creduto nelle parole di stima espresse all’attuale vice presidente della Regione durante le tante occasioni di incontro. I tempi cambiano, cambiamo anche noi e anche Gianni non è sfuggito a questa regola. Però forse sarebbe meglio che si fermasse un attimo a riflettere. La sua amministrazione si regge totalmente sul passato e su persone legatissime alla vecchia giunta. Nell’ordine: Libero Palumbo (consigliere comunale per nove anni del PD e fino all’ultimo giorno sostenitore dell’ex sindaco Angelo Riccardi). Grazia Pennella (nominata presidente dell’ASP SMAR Anna Rizzi dall’ex sindaco Angelo Riccardi). Adriano Carbone (nominato presidente di Ase dall’ex sindaco Angelo Riccardi). Anna Trotta (candidata alle regionali 2020 nella lista Popolari a sostegno di Michele Emiliano). Lucia Trigiani (consigliere comunale per quattro anni del Pd, candidata alle Regionali 2020 nella lista Con a sostegno di Michele Emiliano e fino all’ultimo giorno sostenitrice dell’ex sindaco Angelo Riccardi). Ciro Campanella (candidato, eletto e giudicato incompatibile, nella lista il Bello viene ora dell’ex sindaco Angelo Riccardi). Angelo Salvemini (consigliere comunale di maggioranza nella lista Iniziativa Democratica a sostegno dell’ex sindaco Angelo Riccardi, successivamente passato all’opposizione). Se vuole, adesso, può serenamente aggiornare l’album dei ricordi”. (In alto, Rotice con il detergente; nei riquadri, l’abbraccio a Riccardi e la foto con la giunta e i consiglieri Carbone e Riganti)
Seguici anche su Instagram – Clicca qui
