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Home » Schittulli perde colpi, pochi intimi a Cerignola. Lui annuncia: “Se non raggiungo gli obiettivi mi dimetto”

Schittulli perde colpi, pochi intimi a Cerignola. Lui annuncia: “Se non raggiungo gli obiettivi mi dimetto”

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Politica
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“Se non riesco a soddisfare gli obiettivi del mio progetto, mi dimetterò. Io mi dimetterò prima che si ritorni a votare. Firmerò un documento in cui tappa per tappa ci sarà scritto quello che farò a inizio mandato a metà e alla fine, e lo consegnerò pubblicamente a un notaio. E qualora io non rispettassi questo impegno e non onorassi queste promesse, si dovrà soltanto mettere il timbro della data, perché saranno già firmate le dimissioni. Questo serve ad avvicinare i cittadini alle istituzioni, a dare credibilità agli uomini e alla politica”. Lo ha assicurato Francesco Schitulli ieri sera a Cerignola. Un impegno che ricorda la finalità del patto “Giù le mani da Cerignola”, che l’Immediato ha proposto ai candidati alla carica di sindaco, in partnership con “l’associazione di promozione sociale “SOS Cerignola”. Un’importante assunzione di responsabilità, che ha un valore ancor maggiore per chi come il noto oncologo si candidata alla presidenza della Regione Puglia, e che è passata inosservata. O meglio, letteralmente inascoltata. In pochi intimi lo hanno accolto sotto il palco del comizio organizzato dal candidato consigliere regionale Fabrizio Tatarella, nella lista del candidato presidente. Meno di cento persone e un’accoglienza poco calorosa per l’ex presidente della Provincia di Bari che ha parlato chiaro e diretto alla porzione di elettorato avvertito.

4433cabfd18047130ec09ae2d956bd21“Negli ultimi sei anni abbiamo avuto cinque assessori alla sanità e se si deve comprare il disinfettante, al supermercato costa massimo 50 euro all’Asl lo stesso prodotto, lo stesso quantitativo, costa 1500 euro. Le tasse regionali dal 2007 ad oggi, oltre a quelle governative, comunali, sono aumentate di 2 miliardi 366 milioni in Puglia. E i servizi dove sono? E le infrastrutture realizzate in questi dieci anni? A Foggia, quali sono le strade che immediatamente ci conducono sul Gargano e attirano i turisti, per garantire sviluppo e occupazione? La ferrovia Termoli-Lesina sta ancora con un binario, il Gino Lisa diventa materia da campagna elettorale e sta sempre bloccato, e per quali tratte? Per le tratta Foggia-Roma, Foggia-Milano. Noi dobbiamo portare le compagnie con il low cost, ciò che ha Bari e che deve passare qui perché Foggia deve servire le capitali dove c’è il flusso di giovani che vanno e vengono e il flusso religioso. Per Medjugorje invece di partire da Bari si deve partire da Foggia, per incrementare tutte le attività produttive che poi ricadono sul territorio. Sono alcuni dei punti essenziali del mio programma sui quali focalizzerò il mio impegno”. Poi un passaggio sulla “sinistra divisa” alla destra da ricostruire e Forza Italia che “non esiste più” e si affida alla “Poli poltrone”. “Noi siamo la vera destra, il nuovo centrodestra, il nuovo futuro. Chiedo un voto di coscienza. Aprendo la scheda elettorale, leggete i nomi dei candidati presidenti – rivolgendosi alla risicata platea – e votateli secondo coscienza, sulla scorta del loro passato della loro storia, di quello che hanno realizzato”. 

54d8d757fa721aa4834734d40d0eda00Scongiura l’astensione e invita al voto secondo coscienza, che privilegi le biografie personali di ognuno e possa essere strumento di cambiamento. E cita l’eredità di insegnamenti del giudice antimafia. “Voi dovete cambiare perché voi avete l’arma in mano. Paolo Borsellino ha scritto: la rivoluzione si fa con il popolo ma il cambiamento si fa con la matita nella cabina elettorale, quella matta più affilata di una lama di coltello e più destabilizzante di un fucile. Quanta importanza sta nelle vostre mani. Il futuro dei vostri figli è nelle vostre mani”.

Prima di chiudere benedice Tatarella, “un giovane che merita di essere considerato, su cui possiamo fare affidamento”. Sotto il palco, a sostenere il candidato cerignolano, c’era la famiglia al completo, compreso papà Salvatore. Appena lo scorso sabato l’ex europarlamentare, già primo cittadino di Cerignola con la storica vittoria missina del 1993, invitava la cittadinanza a voltare pagina sostenendo la candidatura del figlio alla Regione e al Comune il candidato sindaco della coalizione del Cambiamento, Franco Metta, a cui cinque anni prima voltò le spalle per sponsorizzare Antonio Giannatempo.

Tra i presenti al comizio di ieri, in rappresentanza degli alleati dell’election day, anche Carlo Dercole (Ricambio Generazionale) e Salvatore Amato (i-Cattolici), candidati consiglieri nelle liste dell’avvocato de “La Cicogna”, il cui consenso elettorale fa gola ai Tatarella che sul territorio devono fare i conti con altri due candidati del centrodestra spaccato. Dalla stessa parte, con Schittulli presidente, lo sfidante in casa è il sindaco dimissionario Antonio Giannatempo, nella lista Oltre con Fitto. E dall’altra parte nelle liste di Forza Italia a sostegno della candidatura di Adriana Poli Bortone alla Regione, l’avvocato Antonio Grillo, che qualche mese fa presentava pubblicamente a Palazzo Coccia il suo gruppo del “Laboratorio di Cittadinanza C’E’rignola”, vantando orgogliosamente lo “stretto legame alla lista regionale di Schittulli”. È l’onda d’urto dell’esplosione di Forza Italia in Puglia, per effetto della guerra Fitto-Berlusconi, che mescola ancor più confusamente le carte della competizione elettorale per le amministrative, generando gli imbarazzi di chi si pone con Fi al Comune, contro Fi alla Regione.

Tags: CerignolaFrancesco Schittulliregione pugliaSalvatore Tatarella
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