Controlli a tappeto sul Gargano. I carabinieri della Compagnia di Manfredonia, con il supporto di numerosi altri componenti del Comando Provinciale di Foggia, dei Cacciatori di “Calabria” e “Sardegna”, di personale dell’11° Battaglione Carabinieri “Puglia”, del 6° Nucleo Elicotteri di Bari e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno dato corso ad un’estesa operazione di polizia sul territorio del comune di Monte Sant’Angelo.
Nel corso dell’operazione è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, il pregiudicato 24enne Raffaele Palena (affiliato ai Libergolis), con le accuse di detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” e detenzione illegale di arma clandestina e munizioni. Riguardo alla droga, gli esami effettuati dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale sulla marijuana sequestrata hanno permesso di stabilire che ne sarebbe stato possibile ricavare 7.000 dosi singole.
Inoltre, nel corso della perquisizione nell’abitazione dell’arrestato, nel lavabo del bagno è stato immediatamente rinvenuto un involucro di cellophane contenente un grammo circa di cocaina. Le attività, estese all’interno del condominio, hanno poi consentito di trovare, nascoste sotto alcune tegole del tetto e all’interno di una grondaia, 21 cartucce da caccia calibro 12 e 20 cartucce per pistola calibro 40. Nel garage, nella materiale disponibilità del giovane, in uno dei cassetti di un comò lì riposto, è stato scovato un fucile sovrapposto calibro 9, con matricola punzonata, oltre a una busta contenente un chilo circa di mariijuana e un bustone con altre nove buste già termosaldate, contenenti ciascuna circa 100 grammi della stessa sostanza.
Vista la flagranza del reato e l’inequivocabile chiarezza delle sue responsabilità, Palena, già gravato da precedenti specifici in materia di armi e droga, è stato dichiarato in stato di arresto e, al termine delle formalità, condotto in carcere a Foggia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le attività di perquisizione e rastrellamento, estese anche ad altri edifici e masserie del territorio di Monte Sant’Angelo, sono proseguite, consentendo di rinvenire, inoltre, ben occultate in aree demaniali difficilmente raggiungibili, ma poste nei pressi di talune abitazioni di interesse: 88 cartucce calibro 7.65; 6 cartucce calibro 9; 6 cartucce da caccia calibro 12; 2 guance di plastica per impugnatura di pistola; una busta contenente esplosivo da cava per un peso di 6 chili, con 4 detonatori e una miccia a lenta combustione di quasi 5 metri.
