Avrebbero voluto dare la notizia in conferenza stampa: il 10 dicembre il maestro Riccardo Muti a Foggia per la riapertura del Teatro Giordano. Ma poi la stampa ha preceduto l’amministrazione che ora tiene a sottolineare: “Muti dirige l’orchestra Cherubini perché invitato dall’assessore Anna Paola Giuliani e dal sindaco Landella, non c’entrano né Gianni Mongelli – che a giugno, superando molte polemiche locali, affidò a Michele Placido la direzione artistica – né il Teatro Pubblico Pugliese. E’ da oltre un mese che gli stiamo dietro”.
Dopo otto anni di silenzio e un lungo stallo nell’iter burocratico per sbloccare i lavori, “l’accelerazione della nostra amministrazione ha dato il via. Stiamo curando anche i particolari – prosegue Giuliani – dai camerini ai tendaggi fino al sipario”.
In un primo momento pareva si potesse riaprire il 9 agosto ma i lavori non erano terminati. E’ stato spostato in piazza della Maddalena anche l’elettro-generatore dopo la cabina elettrica e smantellati i palchi per il sistema antincendio. Ultimato l’aspetto tecnico, resta da ripulire i calcinacci sul parquet e moquette. I lavori sono in corso.
Si spera che possa essere presente il giorno di riapertura anche Michele Placido, ma a dettare l’agenda del 10 dicembre è stato ovviamente Muti. I biglietti sono pronti, anche se c’è stata qualche incertezza sull’organizzazione di questa giornata inaugurale, soprattutto su come gestirla con il pubblico evitando esclusioni di “fasce sociali”. La giornata inaugurale può prevedere la gratuità? Questi i dubbi dell’amministrazione e qualche polemica su facebook sui “soliti noti” che varcherebbero la soglia del teatro. Alla fine l’opzione biglietti ha prevalso. Sul cachet di Muti nessuna parola né sul costo della stagione in genere: “Siamo stati molto attenti al risparmio”, precisano.

La stagione di prosa è già pronta e verrà comunicata a breve. Si sa che gli spettacoli in programma fino a maggio sono 10 con repliche e non è prevista la lirica, che pure ha rappresentato parte notevole dei cartelloni giordaniani degli anni scorsi. Tra i nomi per la stagione di prosa Luca De Filippo (figlio del grande Eduardo) “che non è mai stato prima d’ora a Foggia”, commenta il dirigente alla cultura Gloria Fazia, particolarmente impegnata in questa fase dopo anni di chiusura: “Il Giordano è stato un vuoto importante per la città”. Previsto lo spettacolo dello stesso Placido in tour con Re Lear.
Per quanto riguarda le compagnie locali – che non avranno spazio nel cartellone organizzato con il Teatro Pubblico Pugliese – l’artista di Ascoli Satriano dichiarò nella conferenza stampa di giugno scorso che sarebbero state in qualche modo coinvolte. Il suo sogno era, tra le altre cose, “vedere la piazza antistante il teatro piena di bambini a Natale” e “collegare i laboratori teatrali locali con quelli nazionali”.
Oltre ai contatti “segretissimi” con Muti che “non ama far sapere molto tempo prima le date dei suoi impegni”, spiega l’assessore Giuliani, “sono continuati i contatti con lo stesso Placido – incontrato ad Ascoli Satriano – e con Carmelo Grassi, presidente del Teatro Pubblico Pugliese”, alla ricerca di coincidenze di date per le compagnie in giro per la Puglia. L’incastro con Muti è stato trovato, invece, anche sulla scia della riapertura di teatri importanti. Il giorno dopo Foggia, il maestro sarà al Mercadante di Altamura che ha il sipario abbassato da oltre quindici anni.
Manca il vaglio della commissione cultura e spettacoli e quello della commissione sicurezza per la riapertura. “Dettagli, come quelli che stiamo curando in un teatro che ritorna alla grande per la città di Foggia dopo 8 anni”, conclude Giuliani.

